59 Carlo Collina, chef osannato dai critici gastronomici per le sue rivisitazioni delle specialità classiche, autore di tre best-seller di ricette e vincitore di centinaia di premi, fino in Cina, ritirò le gambe e si rannicchiò in preda al panico nello stretto spazio tra il divano di cuoio e la pesante libreria. Gli occhiali scaraventati chissà dove. E pensare che per i politici, i borghesi, i prelati e le organizzazioni di beneficenza con cui collaborava, lui era l’uomo serio. Affidabile e tutto d’un pezzo. L’esempio morale di chi sale in alto, ma non dimentica la povera gente. Che buffonata! Era il campione del mondo della finzione, invece. Meritava l’Oscar. Se solo avessero immaginato chi era davvero, Carlo Collina, se l’avessero visto sporco e spettinato, con la bava che gli colav

