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40 Le tre e cinquanta. Annibale suonò il campanello della Cantina. Attese, suonò ancora. Tosco comparve sulla soglia. Aveva la faccia meravigliata e profonde borse sotto gli occhi. Non si aspettava più nessuno a quell’ora. «Stavo per andarmene a casa» mugugnò. «Di già?» Tra sistemare la sala e sbrigare la burocrazia, faceva sempre venire le cinque. «Qualcosa non va». Tosco annuì con gravità: «Ieri notte il nonno è uscito in canottiera e si è buscato un raffreddore della madonna. Meglio che non lo lasci troppo solo, fatica a respirare». Brutta notizia. «Mi spiace, spero si rimetta in fretta». «Buona grazia che non gli è venuta una polmonite» sospirò Tosco. «L’hanno riportato a casa i carabinieri, è già la terza volta dall’inizio dell’anno. Si è fatto anche regalare un calendario e l’ha

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