Beatrice Il suono assordate della sveglia percuoteva i miei timpani e la mia testa dolorante ne soffriva tremendamente. Aprii gli occhi con l’intento di richiuderli dopo aver ammutolito l’apparecchio infernale ma quando vidi lampeggiare sullo schermo l’ora balzai via dal letto come una molla. Avevo solo quindici minuti per rendermi presentabile e mi resi conto che non ce l’avrei mai fatta. Corsi al bagno gettando la biancheria per aria e dopo ,credo, la doccia più veloce della mia vita mi precipitai in stanza cercando di racimolare dei vestiti decenti. “ Oh Santi numi! Che ci fai qui?!” portai una mano sul cuore palpitante mentre De Luca se ne stava tranquillamente seduto sulla sedia con le gambe accavallate e un giornale tra le mani. “ Sto accrescendo le mie informazioni sul mondo

