VII Al lebbrosario Durante il Medioevo era d’uopo costruire lungo le strade principali, lontano dai luoghi abitati, centri di accoglienza e di rifugio per i malati di lebbra, malattia infettiva all’epoca incurabile, considerata una maledizione divina. Fu proprio nel xii secolo che essa diventò endemica e si diffuse in ogni parte d’Europa. I lebbrosi raggiungevano i lazzaretti spontaneamente o costretti con la forza dagli agenti di salute pubblica appositamente assunti dai comuni. Gli infermi erano abbandonati a se stessi. Alla sofferenza della malattia si aggiungeva la tristezza di posti desolati e dimenticati dal mondo. A Trevi il lebbrosario fu costruito ai margini della strada Flaminia, tra la chiesa di Santa Maria in Valle e il bivio di Pietrarossa. San Francesco, accompagnato dai su

