VI L’Archivio delle Tre Chiavi La sera, dopo la cena, in salotto, accomodati sul divano davanti al focolare acceso, Febo Nalli riferì a messer Mattioli del colloquio avuto con l’usciere dell’Archivio delle Tre Chiavi. Il vecchio tutore aveva pranzato a letto. Non se l’era sentita di stare alzato. «Conosco Giuseppe Andreani» disse. «Un brav’uomo. Ha svolto sempre con encomiabile perizia e competenza il suo lavoro. Il padre è morto sei anni fa e una sua zia è ricoverata al lebbrosario. So che ha fatto domanda per mettersi in trattamento di quiescenza. Gli hai riferito dei gioielli?» «Sì. Dovevo pur giustificare la mia richiesta. Anche l’oste ha ascoltato.» «Non dovrebbero esserci problemi. Sono entrambi avveduti e discreti. Se troviamo i gioielli al signor Andreani gli facciamo un regal

