6 Sotto copertura Quando Alice riaprì gli occhi, era mezzogiorno inoltrato ed era sola. Dalla finestra filtrava una luce fioca, tipica delle brutte giornate autunnali. Poteva udire il ticchettio costante e monotono della pioggia che cadeva sui tetti, rimbalzando sulle finestre. Ebbe un brutto presentimento e si ricacciò sotto le lenzuola. La barriera eretta per la notte aveva tenuto, svolgendo appieno il suo dovere, ma non serviva più, così Alice la abbatté con un calcetto e, senza pensarci due volte, si spostò dal lato di Tom. Appena poggiò la testa sul suo cuscino, il suo profumo delicato le portò alla mente il ricordo della sua mano, che la toccava su un fianco. Era bastato quello a scatenare in lei un incendio che, non avendo trovato sfogo, si era spento con lentezza e solo dopo

