“Se hai dei dubbi, parlane col tuo amico Cédric e poi andatevene a fare in culo. Io sono occupato” disse infine, la voce fredda e tagliente. Quindi sbattè il cellulare talmente forte sul ripiano, che lo schermo si crepò. Chiuse gli occhi e si sdraiò sullo schienale reclinabile della poltrona. Alice era turbata quanto lui. Poteva sentire la sua ira ribollire nelle proprie vene, così violenta da farle girare la testa. Se Tom non si fosse calmato, lei stessa ne avrebbe pagato le conseguenze a livello fisico ed emotivo e, visto quanto accaduto il giorno prima, non era davvero il caso. Perciò si alzò e, facendosi coraggio, gli andò vicino. Non sapeva cosa dirgli, quindi restò in silenzio, ma poi d’istinto si sedette sulle sue gambe e, prima che il coraggio le venisse meno, lo baciò. Tom spal

