Proprio allora, alle loro spalle, sopraggiunse un manipolo di vampiri ostili. Ne nacque una lotta senza esclusioni di colpi. Tom era concentrato, combatteva in modo fluido ed elegante, abbassandosi, schivando, piroettando in una sorta di coreografia provata e riprovata. Gus, invece, non solo era più caotico ma anche più fantasioso: uno dei vampiri provò a colpirlo con una pistola Taser e, quando la accese, lui riuscì, grazie al suo Dono, a fargliela scoppiare in mano, friggendolo con la carica massima. Rideva e si divertiva un mondo, beato lui. A due Legionari tanto esperti non serviva certo il suo modestissimo aiuto ma, quando intravide e riconobbe, con la coda dell’occhio, una stoffa bianca svolazzare tra gli alberi, non esitò. Corse fuori dal bagno e, ripercorrendo i propri passi, si r

