7 Il galà Tom dischiuse gli occhi con fatica e, sulle prime, gli fu difficile identificare l’ambiente in cui si trovava. Era quasi al buio e l’unica luce, fredda e bianca, proveniva da una stanza vicina. Provò a inspirare e subito percepì il puzzo di disinfettanti, soprattutto quello pungente del fenolo. Girò la testa dall’altro lato, infastidito. Il piccolo movimento gli costò fatica e dolore al collo ma, in seconda analisi, comprese di avere male su tutto il corpo. Sentiva un fuoco dilaniante nelle vene e nei muscoli, come se stesse bruciando dall’interno. Non ricordava perché e il panico lo indusse a tentare di sedersi. Pessima idea. La stanza prese a vorticare e lui ricadde con la testa sul cuscino, già sfinito. Guardò di nuovo nella parte della stanza in ombra e, man mano che la

