Chapter 3

495 Words
Il Culto del Sole(da “Il mondo del mandala tra arte e simboli” di Mandalaweb.info del 10-10-2009) Il sole è una delle forme simboliche più conosciute e antiche del mondo. Con la sua immagine circolare rientra nella categoria dei cosiddetti simboli ancestrali o archetipi collettivi. La sua importanza per la vita e la sopravvivenza delle specie umane, sulla terra, era nota sin dall’antichità. Agli albori della costruzione della vita sociale si cominciò a studiare il percorso del sole nel cielo e le sue variazioni durante l’anno mentre, nelle parti più disparate della Terra, sorgevano i primi osservatori astronomici. Il sole divenne una divinità per molte culture. Un simbolo molto forte che talvolta appare anche nei “mandala individuali” e come allegoria del nostro inconscio. In ogni paese troviamo rituali collegati al culto del sole la cui eredità sopravvive ancora oggi sollecitando l’interesse e la partecipazione delle persone di ogni età. Il ciclo del sole fu associato a quello dell’essere: con la nascita, la vita e la morte per poi rinascere al nuovo giorno con una nuova alba. Venne associato al concetto della resurrezione e per estensione al ciclo delle stagioni. L’aspetto oscuro del sole era rappresentato dalla sua forza distruttrice, legata alla siccità, alla capacità di rendere arida la terra. Nell’America Latina il Sole passa attraverso rappresentazioni più complesse come quella della “Piedra del Sol”, in cui non solo è rappresentato il sole ma anche tutta la cosmogonia allora conosciuta e il dualismo del rapporto Sole-Luna, in cui il sole è legato alla forza vitale e maschile del giorno. È associato, con simboli potenti, ad animali come l’aquila, l’animale sciamanico per eccellenza. Anche nelle maschere d’oro adottate dai sacerdoti nei riti sacrificali è evidente la mascolinità del sole e la differenza di genere era mantenuta anche nella scelta delle vittime sacrificali: al sole venivano offerti solo uomini, alla luna solo donne. In Messico, ad esempio, il sole era collegato con i cicli temporali ed ognuno di questi è associato da un animale. Vivendo nell’era del quinto sole, si dice che questa sia l’era della farfalla. Per gli Aztecas esisteva anche un Sole Nero, antitesi del sole di mezzogiorno, che veniva rappresentato, così come presso i Mayas, con il giaguaro. Molte altre sono le rappresentazioni del sole attraverso animali o fiori come per esempio: il leone, il cervo, il loto, il girasole o il crisantemo. «Con il culto del sole presso le tribù pre-incaiche nasce la leggenda sull’inizio della dinastia degli Hurin ma prima di addentrarmi nell’anno 1193 e.v. sarà bene fare un salto indietro all’anno 2215 a.C. subito dopo la data presunta del diluvio universale del 2348 a.C.» si era detto Learco. In effetti aveva ancora da assolvere ad una promessa fatta al proprio editore: doveva spiegare, chiaramente, come le due “pietre del sole” erano giunte nella “Verde Piramide” scoperta, l’anno prima, nel territorio degli “Indios Isolados” dai quattro protagonisti del precedente romanzo.
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