Egli era solo: non vedeva più nulla, se non l'astro vorticoso dell'elica; non udiva più nulla. se non il palpito eguale del motore, la settupla consonanza. — Dov'era il suo compagno? che gli era accaduto? quale cagione l'aveva costretto a discendere? — Percepì una pausa in un cilindro, un'altra pausa in un altro, poi più pause intermesse; e il cuore gli si serrò, e gli parve di farsi esangue come se le sue arterie si vuotassero nei tubi metallici. — La sorte lo tradiva d'improvviso? — Orzò di punta, contro un rìfolo; manovrò di gran forza, radendo contro strettamente quanto più poteva; girò la mèta penultima virando a pochi pollici dal pennone; di tutta la sua volontà fece un dardo inflessibile, fece uno di quei dardi che i feditori chiamavano soliferro, tutto ferro asta punta e cocca; tr

