Mario allontanò Lua dai consiglieri, guardandola con compassione. Quel semplice gesto bastò perché le lacrime che Lua aveva trattenuto iniziassero a rigarle il viso. Respirava affannosamente, cercando di ricomporsi, ma il dolore e la frustrazione erano opprimenti. Si sentiva con le spalle al muro, come se il mondo intero le fosse contro. Le emozioni ribollivano dentro Lua, un misto di rabbia, tristezza e disperazione. Mario sospirò profondamente, sapendo di dover scegliere le parole con attenzione per calmare la giovane lupa: "Devi controllarti, Lua," disse Mario, la sua voce decisa ma carica di preoccupazione. "Altrimenti, poco importa quanto Morfeo cerchi di difenderti." Asciugandosi il viso con la manica della maglietta, Lua rispose irritata: "Mi ha provocato, Mario. Lo fa sempre. E

