capitolo 6 luna piena

3893 Words
Pov Jeson. Sono passati un paio di giorni da quella frase. "Ma per volerci in silenzio." Cassandra è andata via. Ben mi ha raccontato che Lefko l'ha fatta nera. Mi dispiace non averla vista. Gli allenamenti sono continuati e sono molto fiero dei miei uomini. La sera mi chiudo nell'ufficio con mio nonno, per ideare un piano. Finalmente l'abbiamo trovato e lo dirò tra una settimana a Stefano. Dopo ogni riunione mi addentro nel bosco. Nychta si fa trovare. Ed io mi nascondo dietro un tronco per ammirarla. Combattere o usare i suoi poteri, in riva al lago. Osservo ogni suo movimento. Chiedendomi se sarà mai mia. Sorride e io so che lei sa che io sono qui. Ma mi lascia fare. Come ogni pomeriggio siamo qui ad allenarci. Mancano 2 ore al tramonto. Nychta:" Ok potete andare. Oggi finiamo prima." Lefko:" Perché?" Nychta:" Tu dovresti saperlo meglio di chiunque. Stasera ci sarà la Luna piena, e tu entrerai a far parte nel branco." Lefko sbianca. Afferra Ben e lo trascina in casa per prepararsi. Jeson:" Se n'era dimenticata." Nychta:" Si. A volte sembra una bambina." Su coraggio Jeson, chiediglieló. Jeson:" Stasera ci sarai?" Nychta:" Non lo so, non penso." Jeson:" Io penso che sarebbe importante per Lefko." E anche per me, ma questo non glielo dirò. Nychta:" Ci penserò." E scompare in quel dannato bosco. Dea un giorno di questi, lo rado al suolo. Così che lei non si possa nascondere. Nonno:" Tutto bene nipote?" Jeson:" No, per niente." Nonno:" Vieni andiamo a fare una passeggiata." Mi prende sotto braccio e mi porta verso il Roseto di mia nonna. Lo ricordavo arido e spoglio. Nonno:" E stata Lefko, a ridarle nuova vita." Annuisco. Ora so come si sente senza la nonna. Perso e vuoto. Nonno:" Sai devo molto a quelle donne. Lefko e Nychta. Mi hanno riportato in vita.," Jeson:" È stata Lefko?" Con il suo potere può dare sollievo. Nonno:" In realtà è stata Nychta. La sua forza e il suo coraggio. E tu." Jeson:" Io?" Con tono sarcastico. Io non ho fatto nulla. Nonno:" Da quando è arrivata quella donna, hai preso in mano la situazione. Mi hai ricordato me quando ero giovane. Un giovane alfa come te." Sfiora le rose della nonna, sentendone il profumo. Nonno:" E poi quella donna e uscita dal nulla. Mettendosi sulle spalle i nostri problemi. Anche se era una straniera. Come tua nonna." Ne prende una, facendo attenzione alle spine, ma accarezzandole. Nonno:" Tua nonna era una straniere. Una solitaria. L'ho incontrai durante uno scontro. Stavo difendendo dei cuccioli. E lei mi affiancó. Rischiando la sua vita, per degli sconosciuti. Come ha fatto poi, fino alla fine dei suoi tempi." Mi dà la rosa in mano. Nonno:" Nychta me la ricorda molto. La stessa forza, lo stesso coraggio. Nonostante sembri oscura. Ha talmente tanto amore nel cuore. Ed è questo che la renda così umana." Jeson:" Vorrei solo che stesse con me. Che diventasse la mia Luna. Non so che fare." Nonno:" Non puoi fare nulla. Puoi solo aspettare ed avere pazienza e speranza.," Jeson:" Forse nonno. Spero solo di non perderla." La rosa mi ferisce un dito con una spina. Come il nostro amore, il nostro futuro. Dolce e pericoloso. Dolce e incerto. Dolce e doloroso. Pov Lefko. È questa sera. Cazzo è questa sera. No non sono pronta. Non posso. Non ancora. Faccio avanti e indietro nella stanza. Ben seduto sul letto, mi guarda come se avesse il mal di mare. Ben:" Stai calma, non sarà niente di che." Lefko:" Certo niente di che. Ma a te infondo cosa te ne frega. È la mia iniziazione non la tua. Ma hai ragione, non è niente di che." Si alza spazientito con le mani tra i capelli. Sono pesante lo so. Ma sono ansiosa. E vorrei Nychta accanto a me. Osservo il bosco. Non vorrei disturbarla. So quanto soffrirebbe chiusa in una stanza. Ma l'ha vorrei qui con me. Lei saprebbe cosa fare. Nychta:" Be' cosa è tutta questa agitazione. Mica ti sposi." Mi giro verso la porta. Lei è qui. Ha ascoltato le mie preghiere. Corro verso di lei, tra le sue braccia. Lefko:" Sei qui." Nychta:" Certo che sono qui. Io non ti abbandonerò mai." Mi asciuga una lacrima, sorridendomi. Poi guarda Ben con un po' di pena. Nychta:" Ben lasciaci sole. Ci incontreremo alla festa." Lui guarda il cielo. Ben:" Grazie Dea." E se ne va. Ha ragione l'ho fatto esasperare. Nychta:" Bene ora vatti a lavare. Io ti preparerò il vestito." Le sorrido. Annuendo e seguo i suoi ordini. L'acqua mi calma. Credo che sia la nostra natura. Il riportarci allo stato primitivo. Come quando sei in grembo a tua madre. Immersa nell'acqua. L'acqua fa scivolare via lo sporco e la stanchezza. La presenza di Nychta fa scivolare via l'ansia. Se lei è al mio fianco. Nulla mi è impossibile. Finisco di lavarmi e la raggiungo in camera. Lefko:" Dov'è il vestito?" In realtà non l'ho ancora visto. Me ne hanno portato 3 in diverse borse nere. Qualche minuto prima che arrivasse Nychta. Ed io non ho avuto la possibilità ne di vederli, ne di scegliere. Nychta:" Ti fidi di me?" Le sorrido. Lefko:" Ciecamente..." Ed è vero. Lei è una parte di me. È la persona che conta di più al mondo per me. Nelle sue mani metterei la mia stessa vita. Nychta:" Allora siediti e rilassati. Penserò io a tutto. Vedrai il risultato solo alla fine." Faccio come mi ha detto. Mi metto seduta sulla sedia che affaccia sul giardino. Quanto invidio la sua calma e la sua quiete. Nychta comincia a passare le sue dita calde, tra i miei capelli bagnati. Il vapore, di cocco e menta, si estende intorno a noi. Continua a passarli, come se le sue dita fossero una piastra. E lo sono. Ustionanti. La sento bisbigliare una melodia. La conosco bene. È la stessa che mi cantava ogni sera, prima di andare a dormire. Fino alla morte di nostro padre. D'allora non ha più cantato. Lefko:" Canti per me. Per favore?" Ora mi aspetto che si arrabbi. Che urli. Che se ne vada. Nychta:" ¶ Bianchi i capelli ondeggiano. Sulle rive del torrente" La musica trasportata dal vento. Riempie la stanza. La voce di Nychta è una ninna nanna per il mio spirito. Nychta:" ¶Non aver paura mai. Bianca, pura mia. " La sua voce entra piano nel mio cuore, a passo lento, senza far rumore. Mentre le sue dita, lavorano ai miei capelli. Nychta:" ¶Sentirai il freddo della neve. Il sole caldo ti accarezzera. Sentirai e avrai un po' paura. Ma non temere mai." Chiudo gli occhi e mi lasciò cullare. La sua voce è più acuta. Più alta. Sto così bene. Così in pace con me stessa. Nychta:" ¶Tu non sarai più sola. Tu non dovrai temere. Ogni tua parola sarà ordine Per me. Tu non dovrai mai temere" La sua voce è dolce e dura. È così umana. È così reale. Che sembra un sogno. Nychta:" ¶ Bianca sarà il tuo nome. Nera sarà il tuo commando. Ogni desiderio mi svelerai. Ogni tua paura rassicurero." Rimango di spalle. Mentre la mia anima le risponde. Lefko:" ¶Sentirai il freddo della neve. Il sole caldo ti accarezzera. Sentirai e avrai un po' paura. Ma non temere mai." Nychta:" ¶Ma non temere mai." Il vento si innalza . La musica fiorisce. Mentre con gli occhi chiusi. La ringrazio... Nychta e Lefko.:" ¶E quando non saprai più dove sei. E quando mille domande ti accarezzano. E quando il sole non ti darà piu calore. Sarò qui accanto a te... Sempre. Sarò qui accanto a te... Per sempre." Il vento cala lento. La musica diminuisce. Rimane un sospiro... Nychta :" ¶Bianca sarà il tuo nome. Nera sarà il tuo commando. Ogni desiderio mi svelerai. Ogni tua paura rassicurero. Sarò qui accanto a te sempre. Sarò qui accanto a te per sempre." Le lacrime scendono sul mio viso. Mentre lei posa un bacio sulla mia testa. Sorrido. Sorride. Poi torna al suo lavoro... Pov Ben Sono fuori con Jeson. A dare una mano ad organizzare la festa. Ben:" Lefko è tesa come una corda." Jeson:" Lo immagino. Ma sono felice che questa notte entrerà a far parte del nostro branco." Quanta nostalgia e tristezza nella tua voce, amico mio. Quanto stai soffrendo? Non è umano il dolore che stai provando. Ben:" Ne vuoi parlare?" Jeson:" Lo faccio da giorni. Ma non serve a niente. Quindi no. Non ne voglio parlare." Sento la sua anima in pena. È strano. Da quando io e Lefko abbiamo creato il legame. È come se avessi un po' dei suoi poteri. Riesco a leggere le anime delle persone. Spero di essere all'altezza di un tale potere. Osservo Jeson. Il viso stanco e tirato. Come una smorfia. Poi nell'aria qualcosa cambia. Un vento dolce, carico di musica ci accarezza il viso. Raccoglie qualche foglia da far danzare con se. E sale verso la finestra. Dove si trovano le sorelle. Jeson:" La senti anche tu?" Jeson, come me, è fisso sulla finestra. E ascolta. Calmo il respiro cercando ciò che lui sta seguendo. La trovo. Musica. La voce di Nychta è così potente che arriva al mio cuore. Entrambi chiudiamo gli occhi per bearci di tale pace. Ho già sentito Nychta cantare. Canti di battaglia, mai di amore. Il mio cuore perde un battito quando Lefko risponde con il suo canto. Puro è dolce. Insieme sono un mix letale per ogni sentimento. L'aria intorno a noi si arricchisce di amore e purezza. Il cielo sereno è un po' lucido per l'emozione. Intorno a noi il silenzio, oltre al canto. Troppo silenzio. Apro gli occhi. E spalancò la bocca. Tutti intorno a noi si sono fermati per bearsi. Tutti ascoltano senza fiatare. Come se avessero paura che, anche solo una mosca, potrebbe far scomparire questa pace. La musica tace, il canto si dissolve. E il vento si addormenta sui nostri visi lasciando un sorriso. Jeson:" Io la amo Ben." Mi giro verso di lui. Lo vedo come non lo mai visto prima. Perso e vuoto. Eppure così pieno di amore, come se avesse trovato quel che gli manca. Ben:" Ti capisco fratello." Lo consolo porgendogli una mano sulla spalla. Per donargli un po' di pace. Ma non funzionerà. Nessuno potrà dargli la pace, che solo lei può dargli. Così vicini ma così lontani. Si perdono tra loro. Come succede a me, con la MIA Lefko. Sospira, sconsolato. Jeson:" Andiamo. Abbiamo molto lavoro da fare." Annuisco e lo seguo. Come sempre. Come farò sempre. Perché lui è il mio alfa, il mio migliore amico. Mio fratello... Pov Lefko 30 minuti al grande evento. Ho gli occhi chiusi. Come mi ha imposto Nychta. Lo sentita truccare il mio viso. Lo sentita posare un vestito di seta sul mio corpo. Lo sentita sospira mentre si prendeva cura di me, in ogni dettaglio. Lefko:" Posso aprirli?" Nychta:" Abbi ancora un minuto di pazienza." Sento che mi mette degli orecchini. Poi sento qualcosa di freddo posarsi al centro dei miei seni. Accompagnato da un filo che circonda il mio collo. Nychta:" Alzati." Mi alzo, con lei come mia guida. Mi posiziono davanti allo specchio... Il cuore galoppa, il respiro è pesante. Sono ansiosa... Nychta:" Apri." Spalancò gli occhi... E il cuore. I capelli sono una treccia chiusa in un nido di rondine. Il trucco è leggero. Il freddo sul petto è una collana. Una semplice pietra bianca con delle stirature nere. Senza accorgermene la sfioro con le dita. Nychta:" Lo trovata infondo al lago. E ho pensato a te." Continuo ad osservare in mio corpo coperto da un vestito bianco. Legato al collo. Lasciando libero l'incontro tra i miei seni. Per poi scendere dolce, un po' largo fino ai miei piedi scalzi. Nychta:" Non mettere le scarpe. Senti i tuoi passi che faranno tremare la terra." Non riesco a parlare. Ci provo ma non riesco. La me allo specchio è felice. Sorride fino ad aver male alle guancie. Il cuore trema davanti a un futuro incerto, ma felice. Nychta:" Manca ancora una cosa." Posa le mani sul mio capo. Una luce nera le copre. Dura pochi minuti. Quando toglie le mani, la luce si dissolve, lasciando una corona sul mio capo. Una treccia di edera, a corona. Arricchita da fiori fatti di fuoco bianco. Si proprio fuoco bianco... Mi giro verso di lei. I nostri occhi ora sono identici. Lucidi ed emozionato. Una lacrima fugge al mio sguardo. Ma Nychta la raccoglie, custudendola nella sua mano. Lefko:" Dimmi che è la cosa giusta. Dimmi che non sei arrabbiata e che mi perdonerai. Dimmi che sei fiera di me." Lei mi bacia la fronte, appoggiandoci la sua. Nychta:" Devi seguire il tuo cuore. E non sarai mai nel torto... Io ti amo più della mia stessa vita. Mai potrei essere arrabbiata con te... E sono fiera di te, come non lo sono mai stata..." Lefko:" Nychta." Mi lancio nelle sue braccia. La mia fortezza. Il mio rifugio. Piango sulla sua spalla. Mentre la stringo a me. Nychta:" Lo so Lefko. So che è difficile. Ma vedrai che andrà tutto bene." Sorrido, separandomi da lei, per ora. Pulisco il trucco un po' colato. Sentiamo la musica arrivare dal giardino. La festa è iniziata. Nychta:" Be andiamo?" Lefko:" Tu non ti cambi?" Nychta:" Perché? D ici che così non intimidisco abbastanza?" La osservo bene. Top nero scollato sulla schiena, legato al collo. Come il mio vestito. Pantaloni di pelle, stretti e piedi scalzi. È bellissima. Ma mi chiedo se la vedrò mai con un vestito? Non lo so. Lefko:" Sei stupenda." Nychta:" Bene andiamo a far ululare qualche lupo." Scendiamo insieme le scale. La casa è deserta. Mi fermo davanti alla porta. Che ci divide dal mio futuro. Lefko:" Tu mi starai a fianco?" Nychta:" Sempre." Lefko:" Per sempre." Annuisce e appoggia la mano sulla maniglia. Ci siamo. È il momento... _________________ La porta si spalanca. Il giardino è trasformato in qualcosa di magico e semplice. Davanti a me un piccolo palco, vicino alla statua della dea Luna. Sul palco, sotto un arco di calle bianche. Ci sono Jeson e il nonno. Sono in piedi. Fieri e possenti. Le persone sono sparse intorno a me. Il mio cuore sta per esplodere, per diventare stelle. Incrocio lo sguardo di Ben. Desiderio... Lui mi guarda come se volesse mordermi da un momento all'altro. Ma cerca di mantenere la calma mimandomi. "Sei bellissima." Io sorrido. E guardo davanti a me. Jeson:" Fratelli e sorelle. Siamo qui riuniti per festeggiare e onorare, davanti alla dea Luna. L'entrata nel nostro Branco, della nostra nuova sorella Lefko." Respiro affondo, mentre sento Nychta allontanarsi fisicamente. Ma con lo spirito è qui. Al mio fianco Jeson:" Gli innocenti segneranno la tua strada." Quattro bambini, due femmine e due maschi. Mi passano davanti. Rilasciano a terra petali di rose bianche. Fino all'altare. Jeson:" I guerrieri ti accompagneranno sulla strada." I guerrieri, tra cui Ben. Si trasformano in lupi. Si metto in file parallele. Ai miei lati. Fino all'altare. Jeson:" E la Luna benedirà la tua venuta." La luce della luna, illumina la strada che dovrò percorrere. Jeson mi fa segno di camminare verso di lui. Respiro affondo. Cerco Nychta. Che mi fa segno di andare. Lei è qui con me. Per me. Cammino sicura. La musica degli archi nella mia mente scompare. Sostituita dallo strusciare del vestito al suolo. Dal mio cuore che batte. Dal mio respiro inregolare. I piedi sul terreno mi collegano alla natura. E capisco perché Nychta mi ha lasciata scalza. Per calmare il mio umore, grazie al contatto. La paura, l'ansia mi sfiorano. Ma poi sento gli sguardi di chi mi ama. Nychta e Ben mi accompagnano con gli occhi fino a Jeson. Che mi porge la mano. L'afferrò sicura e mi posiziono davanti a lui. Jeson:" Lefko. Sei pronta a diventare parte di questo branco? Proteggerlo. Sostenerlo. Affidargli la tua vita. E proteggere la loro?" Lefko:" Si." Jeson:" Che la Luna benedica la tua entrata. Con il sangue segneremo un legame. Con il seguente entrerai nel nostro branco." Prende una lama d'argento, creando una ferita sulla sua mano. Poi me lo passa. Io faccio lo stesso. La lama brucia, ma è sopportabile. Non sono così debole. Mi fa avvicinare alla statua è noto che ai piedi di essa vi è una vasca di marmo, con dell'acqua. Siamo uno davanti all'altro. Jeson:" Unirai il tuo sangue con il tuo alfa. E con il tuo branco. Attraverso l'acqua di luna." Mi porge la mano ferita. Stringendo la mia. Il mio sangue si mischia al suo, scivolando nell'acqua della Luna. Jeson:" Che la Dea possa benedirti, e proteggerti." Ci allontaniamo di poco. La statua si illumina di luce proprio. Io sussurro a Jeson. Lefko:" È normale?" Jeson:" Mai visto niente del genere." La luce si distacca dalla statua, in forma di spirito. La dea Luna, mia madre è qui. Tutti si inchinano al suo cospetto. Anche io. L'unica rimasta eretta è Nychta. Potete immaginare perché. Luna:" Figlia mia, alza il tuo viso. Mostrami la donna che sei diventata." Alzo il viso. Lei mi accarezza la guancia. È spirito, appena mi sfiora. Luna:" Sei una splendida donna Lefko." Vede Nychta un po' distante. Appoggiata al muro con le braccia incrociate sotto il petto. Con aria di sfida. Luna:" Nychta figlia mia..." Nychta:" Cara madre. Quale sfortuna ti porta qui." La dea è sofferente, ferita. Mantiene la testa china. Luna:" Non parlarmi così figlia mia. Sai che io non potevo fare nulla." Nychta:" Certo è facile dire così vero? Che ne dice la tua coscienza? È d'accordo?" Luna:" Figlia mia..." Ma Nychta la interrompe con un ringhio. La terra trema sotto di lei. Nychta:" TACI... Ora fai quello che devi fare. Benedici mia sorella." La dea mi guarda sorridendo. Luna:" Lefko, in nome della creazione ti benedico. Benedico il tuo nuovo branco. Benedico il tuo compagno. Benedico i figli che avrai..." Lentamente diventa più astratta. Sta scomparendo.. Luna:" Il mio tempo è finito. Vi voglio bene figlie mie." E scompare, come se non fosse mai stata qui. L'intero branco e sotto shock. Come me. Nychta:" VIVA LEFKO..." il suo urlo spezza il silenzio. Rianimando tutti. Che iniziano ad applaudire e ululare in mio nome. Ho il cuore a mille. Ben corre da me, baciandomi con tutta la passione. Quasi come se vorrebbe prendermi qui. Ben:" Quante teste dovrò staccare stasera." Lefko:" Nessuna. Perché sarai tu a togliermelo." Jeson:" Quando avrete finito di accoppiarvi, fatemi salutare la nuova arrivata." Lefko:" Grazie." Lo abbracciò cercando di dargli quiete. Ma il suo cuore è in tempesta. Il suo lupo ulula alla vista di Nychta. La Luna piena lo torturera per due giorni. Come ad ogni lupo, la luna piena porterà la pazzia. Jek:" Benvenuta figliola." Abbracciò anche lui ringraziandolo. Nychta:" Ei posso avere mia sorella, o ormai è marchiata." Corro verso mia sorella saltandole in braccio. Stringendomi a lei. Lefko:" Grazie..." Di esserci... Qui... Con me... Nychta:" Ora devo andare cucciola." Lefko:" Lo so." È già tanto che è rimasta fino ad ora. Mi posa un bacio sulle labbra. Non c'è malizia. Non c'è pudore. È un semplice gesto d'amore. E poi scompare verso il suo bosco. Facendoci perdere le sue traccie. Le sorrido da lontano. Poi torno dalla mia nuova famiglia. Ci spostiamo nella sala da pranzo. La musica e le risate accompagnano la nostra cena. Finito di mangiare, tra battute e aneddoti di Jek, torniamo nel giardino. Al posto del palco. Ora non c'è nulla. Uno spazio libero per ballare e festeggiare. Sotto gli archi e le percussioni. Il cielo è così sereno, mentre ballo a per di fiato... Poi qualcosa cambia, il vento si innalza, trasportando fiori di malva. Arrivano al mio viso. Circondandomi come un abbraccio. Qualcosa sta per accadere. Ben:" Cosa sta succedendo?" Jeson:" Nychta." La musica arriva dolce ma decisa, tanto che l'orchestra silenzia i suoi strumenti... Il vento di malva si innalza in cielo. Scoppiando come un fuoco d'artificio. Pioggia di colori e profumi. La musica continua, mentre la voce di Nychta arriva a noi. La cerco ma lei non c'è. Eppure c'è. La sento. È qui. Altri fuochi d'artificio. Di acqua, che prima che arrivi al suolo ai trasforma in nebbia. Tra la foschia, la luce crea strani effetti. Immagini di due lupe che camminano fianco a fianco. La nebbia si annulla. Guardo verso il bosco cercando lei, ma al suo posto c'è una pantera. La sua pantera nera con delle strisce rosse . Il branco è preoccupato. E ci credo. Stiamo parlando di una pantera nera molto più grande del normale. Jek:" Una pantera." Lefko:" Si è Nychta." Jek:" Certo che siete piene di sorprese." Sorrido divertita. Tornando a guardare la pantera. Mi guarda e china il capo. Io sorrido. E faccio un inchino a tanta bellezza. La pantera corre verso di me. Mostrando la sua muscolatura. Mostrando grazia e bellezza. A un palmo da me, salta in aria. Continua a correre su una scia di energia sulle nostre teste. Al suo passaggio l'energia si trasforma in fiori. Calle. Le mie preferite. Raggiunge terra chinando il capo. In quello stesso momento le calle scivolano giù nelle mani degli abitanti. Che sono rimasti affascinati e sorpresi. Dal regalo di Nychta per me. La musica non ha mai smesso di suonare, a cui si sono aggiunti anche gli archi. Nychta non ha mai smesso di cantare. La pantera mi guarda. Porta la zampa destra in avanti stendendosi. Mi sta invitando a ballare. Ok Nychta ballero con te. A modo tuo... Sfioro la testa della mia colomba tra i seni. La luce mi investe, rialzandomi da terra. È la prima volta che la invoco. Chissà come sarà. Dal mio petto prende vita la colomba bianca. Prende subito il volo. Bella, delicata, aggraziata. Vola leggiadra e calma. Ma quando torno in giù è luce. Tanto che non si vede. Non chiedetemi cosa sta accadendo. Perché non lo so ne meno io. Si ferma davanti a noi, aprendo le ali. Espode di luce. Le sue piume volano tra le persone. Tra i bambini che intanto giocano con sfere d'acqua. Ma prima che tocchino terra, esse si trasformano in petali di rose. Torno a guardare la colomba, ma lei non c'è più. Al suo posto c'è un'aquila bianca con delle stirature dorate. Sono schioccata più degli altri. L'animale, docile, torna a terra... Richiude le ali e abbassa il capo. Io lo accarezzo, e lo sento. Il legame di cui spesso parlava Nychta. Spicca in volo. Forte e tanace. Rimanendo aggraziata e elegante. È questa la mia natura? Vola sul branco. Rilascindo dalle punte delle piume. Schegge di ghiaccio, che quando toccano il viso, sono ormai pioggia. Pioggia che quando si schiatta sulla pelle, emana luce, donando pace. Una scheggia colpisce il giardino vuoto. Da esso nasce un fiore gigantesco. Un girasole, rivolto alla luna. Giraluna. La pantera corre e agile ci sale sopra. Arrivata in cima, ruggisce richiamando L'Aquila. L'Aquila la raggiunge e si inchina grata. Risale in cielo. Prende velocità e torna nel mio petto. Volando in picchiata. L'impatto fa un po' male. Ma tanto bene. Mi sento completa. La pantera calpesta il fiore, che piano appassisce. Chinandosi. La pantera scende e si accocola al terreno. L'oscurità la circonda. Scompare. Lasciando lei...
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