La Beccaris era rimasta ferma, seduta su un masso si stringeva in un giubbino dagli inserti verdi fosforescenti. Giorgio le andò incontro e le porse una bottiglietta di isotonico: “Beva,” l’invitò. Lei prese la bevanda dalle sue mani senza dir nulla e ne trangugiò lunghe sorsate, poi gliela restituì con un sorriso pallido, ma riconoscente. “Questo complica tutto,” disse. Giorgio si raddrizzò e annuì: “Sì, complica tutto.” La Beccaris tirò su la zip e si mise in piedi, era piccola, ma proporzionata. “Raggiungo gli altri al Sella,” annunciò. Giorgio annuì. “Avvertite anche i Carabinieri, quando torno spiegherò la mia posizione.” “Salite ugualmente, quindi?” “Sì, abbiamo un motivo in più per raggiungere il bivacco.” *** Il Villata era sempre aperto, come tutti i bivacchi in quota; la

