Erica Tre settimane. Ventun giorni a contare le crepe del soffitto. Ventuno notti a scrivere nel mio quaderno rosso. Ventun albe a bere la cioccolata calda di Madame Rosa guardando la luce cambiare sui tetti. Madame Rosa dice che sto meglio. Che mangio di più. Che parlo un po'. Che non mi sveglio più urlando tutte le notti. Mente per farmi piacere. O forse mente a se stessa. Perché la verità è che Luigi è sempre lì. Nella mia testa. Dietro le mie palpebre quando chiudo gli occhi. Nel silenzio della notte. E Sebas non è tornato. Madame Rosa dice che tornerà. Che ha cose da fare. Che bisogna essere pazienti. Ma i giorni passano, e la mia attesa cresce come una pianta che non si annaffia. Secca. Ingiallisce. Muore un po' di più ogni giorno. Stamattina, Madame Rosa è diversa. Prepar

