CAPITOLO 44 : LA FUGA

1692 Words

I. La solitudine e la notte Sebas Hanno finito per lasciarmi. — Per la notte, ha detto Angelo risalendo le scale. Torneremo domani mattina. Avrai avuto tempo di riflettere. E se non avrai riflettuto, continueremo da dove ci siamo fermati. C'è ancora posto, sull'altra guancia. La risata dei tre uomini riecheggia nelle scale, poi la porta in alto sbatte, e il chiavistello stride. E il silenzio ricade. Il silenzio. E l'oscurità. La lampadina sopra di me si spegne, lasciandoci nel buio completo, me e le ombre. Non ho più che il rumore del mio stesso respiro, rauco, a scatti, e i battiti del mio cuore che martellano nelle tempie. Il mio corpo non è più che un lamento continuo. Ogni inspirazione è un supplizio che fa gemere le mie costole ammaccate. Le bruciature sul mio torso, sul mio fia

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