CAPITOLO 43 : IL VOLTO DI ERICA

1582 Words

I. L'anticamera dell'inferno Sebas La prima cosa che percepisco emergendo dal nulla, non è il dolore. È l'odore. Un odore acre, denso, che mi ricorda le grigliate della domenica da mia madre, quando ero bambino. Questo pensiero assurdo mi fa quasi sorridere, prima che la realtà mi piombi addosso come un muro di mattoni. Questo odore, è il mio. È la mia stessa carne che cuoce. Sbatto le palpebre nella penombra. La cantina è vasta, umida, illuminata da una singola lampadina sospesa sopra di me, come un proiettore di un teatro macabro. Ombre danzano sulle pareti di pietra stillanti. Sono legato a un palo metallico, le braccia tirate indietro, le caviglie legate da un cavo elettrico che morde la mia carne. La mia camicia è sparita. Il mio torso nudo è già un quadro di sofferenze: ematomi v

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