Capitolo 3- Sesso e telecamere

671 Words
Capitolo 3- Sesso e telecamere "- Questo e' inammissibile, inammissibile!" continua a ripetere Gerardo da cinque interi minuti, dando giri intorno alla scrivania, mentre i due colpevoli davanti a lui sono maschere della disperazione. "-Senti Gera non e' come pensi.." "-Non e' come penso? NON E' COME PENSO???" urla il grande capo, soffermandosi per un attimo davanti a Justin, come se costui fosse un pericoloso killer mascherato appena piombato dalla grande finestra. "-Voi due avete fatto...sesso sulla MIA scrivania, dove lavoro e tengo i documenti piu' importanti e vorreste pretendere che non vi licenzi proprio in quattro e quattro otto??" Si passa una mano sulla faccia rossa e riprende i giri intorno alla scrivania con espressione inorridita, quasi aspettandosi di veder spuntare da qualche angolo anche fruste e manette - a parte le famose mutandine rosso fuoco. "-Tecnicamente si'..." cerca di rispondere Justin, mentre sta lanciando occhiate furiose ad Annalisa, che sembra ridotta ad un lungo, terrorizzato mutismo. "-Tecnicamente si'? Che cazzo di risposta e' questa, Justin? Ok siete giovani e focosi ma non potevate tenere le mutande fuori dal mio ufficio?? Datemi una buona ragione perche' io non vi licenzi, ora. Praticamente mi avete coperto di vergogna davanti all'intero personale, per sempre!! Chissa' cosa penseranno mia moglie, le mie figlie..." Gerardo solleva le mani in un gesto apocalittico "Questa e' una condotta immorale, vergognosa, di cui si spargera' voce dappertutto, anche fuori da queste mura, e ci portera' dritto al fallimento!" "-Dai non esagerare, non e' poi cosi' brutta come pensi.." "-E chissa' da quanto tempo dura !" tuona di nuovo Gerardo, fulminandoli con i piccoli occhi arrabbiati. " Ma davvero mi stavate prendendo in giro a questo modo, dopo tutto quello che ho fatto per te, Justin? Grazie a Dio che Sandy si e' accorta di quelle...di quella cosa rossa sotto la mia scrivania! O meglio- non se ne fosse mai accorta!" Si siede con un tonfo nella sua poltrona, appoggiando la testa sulla scrivania come un uomo finito, ma poi si alza di scatto, come se la scrivania "luogo del delitto" lo avesse appena bruciato. "-No dai Gera non esagerare...sai come sono queste cose...ti prendono all'improvviso...Ieri sera avevamo lavorato troppo e quindi stappato una bottiglia di Franciacorta per rilassarci un po'...Siamo venuti nel tuo ufficio a cercare il contratto della Rubinstein & co...e ci siamo lasciati trasportare...non e' come se la gente ci avesse visti, non c'era nessuno nell'intero edificio... puo' succedere" dice Justin cercando di mantenere una parvenza di calma, con la stessa espressione omicida rivolta ad Annalisa. Perche' accidenti non aveva tenuto la bocca chiusa? "-E' solo colpa tua!" sbuffa verso la fidanzata, che sembra la mummia di Tutankamon in vestito verde aderente e tacchi a spillo. "-Ma io...ho solo detto che non erano mie..." riesce finalmente articolare. Intendiamoci, l'intelligenza non e' esattamente tra le sue primissime qualita'. "-Ehm...chiedo nuovamente scusa" si sente dalla porta, e tutti saltano di nuovo come se fossero morsicati da un cobra. "-Tu, ancora qui?" attacca Justin, non credendo letteralmente ai suoi occhi. I codini d'oro nel vento e leggera come una piuma, Sandy si avvicina veloce alla scrivania di Gerardo ignorando i due sfigati, e dice quasi sottovoce ma assicurandosi di essere ben sentita: "-Caro Gerardo...se ha voglia di dare un'occhiata all'intera scena di ieri sera, c'e' una videocassetta nell'ufficio di Quattrocchi. Come sa, la scrivania e' sorvegliata giorno e notte...". "-Che cosa??" esplode Justin, saltando dalla poltrona come se avesse appena ricevuto un colpo di mazza in testa. Salvatore Quattrocchi e' il manager del reparto sicurezza e la videocamera nell'ufficio di Spiazzi era una cosa... del tutto imprevista. Fino a quel momento nessuno sapeva che in certi punti strategici della ditta c'erano telecamere di sorveglianza... Dopo aver bisbigliato ancora per un po' nell'orecchio del capo, Sandy esce cosi' com'e' entrata, leggera come una piuma. Gerardo li fissa con eloquente aria omicida, sta proprio per licenziarli non c'e' dubbio. "-Aspettami qui Gera non ti muovere, ora la facciamo finita con questa commedia" dice Justin avventandosi furioso alla ricerca di Sandy.
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