Chapter 21

263 Words
L’amico che volevo Oggi è una bellissima giornata, l’aria è tersa e leggera, posso quasi scorgere i traghetti ormeggiati al porto di Santa Venere. Penso a Felipe, chissà come sta, non ha risposto alla mia mail e mi sento male per questo, non è da lui arrendersi così, ma forse è la cosa migliore. Alessio è via da una settimana ormai e mi ha chiamata solo due volte, mi manca quella singolare canaglia, il bacio di quella sera non ha intaccato la nostra amicizia, grazie a Dio, anzi, adesso che sappiamo di essere compatibili anche sessualmente è molto più divertente stare insieme, ci stuzzichiamo, ci prendiamo in giro in continuazione. Alessio è l’amico che ho sempre cercato, una persona intelligente e profonda ma dall’animo leggero e gioviale. Un ibrido come me, né maschio né femmina, che non ha pregiudizi ed è sempre pronto a sperimentare tutto con entusiasmo e gioia di vivere. E poi è così trasparente, pulito, sincero, spontaneo. È curioso come in un arco di tempo relativamente breve mi sia imbattuta in due persone così speciali, è così raro trovare gente che ha qualcosa di bello da dare! È anche vero che bisogna essere disposti e predisposti a incontrarla, la gente, quando ci chiudiamo ci sentiamo come trasparenti e gli altri diventano solo fastidi da evitare. È una condizione che io conosco fin troppo bene. Sì, l’ho fatto di nuovo, mi sono richiusa nel guscio, ho buttato via la chiave e ho lasciato il mondo fuori. Avevo bisogno di pace, dovevo fare silenzio dentro di me per riuscire ad ascoltarmi e ritrovarmi. Ma stavo solo riperdendomi nell’abisso.
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