"Mi mancherai un sacco" Maggie mi strinse di più a se mentre cercava di trattenere le lacrime, si passò il dorso della mano sugli occhi e in una frazione di secondo notai i suoi occhi farsi lucidi "No Maggie così piango anch'io" la strinsi più forte e poi lei passò ad abbracciare James, con il quale avevo deciso di fare il viaggio di ritorno.
Liam, davanti a me, mi osservava con un sorriso triste sul volto, questo a dimostrazione che lui, nonostante tutto, non avrebbe mai perso il suo sorriso bellissimo "dammi un abbraccio su" sussurrai prima di decidermi e fiondarmi direttamente tra le sue braccia "grazie di tutto Liam".
Le sue braccia mi stringevano talmente forte che sembrava non volermi lasciare andare più, doveva farmi male ma invece era come se fosse tutto l'opposto, quando ad un tratto sentii la sua voce sussurrarmi all'orecchio "non voglio" mi staccai un po' dall'abbraccio per guardarlo negli occhi e fu come se i suoni del mondo si fossero un attimo ovattati "cosa?" chiesi con la voce ormai ridotta in un sussurro.
"Non voglio che te ne vai" sussurrò lui abbassando leggermente la testa, poggiai una mano sulla sua guancia e feci in modo che i nostri occhi si incontrassero "tornerò" lui annuì e entrambi ci allontanammo facendo ciascuno un passo indietro, il momento era finito.
"Sei pronta?"
James
"Sei pronta?" mi voltai verso di lei leggermente innervosito dopo la scena appena vista, quello stava facendo il casca morto con Morgan? La mia Morgan? Assolutamente no.
Subito dopo che lei annuì le presi la mano e dopo aver salutato i fratelli con un cenno della mano iniziai a camminare, sentendo la sua presa ancora un po debole mi voltai verso di lei e mi dedicò un lieve sorriso "che c'è?" chiese accennando un sorriso e io non riuscì più a trattenere il mio "nulla" ridacchiai "sei solo bellissima".
Il viaggio per Yale durò circa qualche ora e non appena arrivammo i suoi occhi acquistarono la solita luce che aveva prima con me, quella luce negli occhi che ti trasmette talmente tanta felicità che anche tu ad un certo punto devi per forza essere felice.
"Ti piace?" annuì come una bambina e mi sistemai con una mano i capelli biondi che scendevano sulla mia fronte, li avrei dovuti tagliare il prima possibile, sono un po indecenti "mi fai fare un giro?"
Mi prese per mano senza nemmeno il tempo di rispondere e iniziò a girovagare per tutto il campus indicando qua e là con tanta sorpresa da farmi quasi piacere di nuovo quel posto.
Morgan
Stavamo pranzando al campus dopo il breve giro che mi fece fare James, sembrava un bel posto e tutti gli studenti radunati fuori, seduti sotto gli alberi a studiare e tutto, mi fecero soltanto apprezzare ancora di più quell'esperienza che stavo per affrontare.
"Sono felice che tu sia qui" dissi ad un certo punto poggiando la lattina di coca cola sul prato accanto a te "ah sì eh?" sorrise facendo spuntare le sue fossette e io annuì "beh se posso essere sincero anch'io sono contento che tu sia qui" mi sistemò una ciocca dietro l'orecchio e spostò i suoi occhi azzurri su di me.
E in quel momento c'eravamo solo io e lui, come i vecchi tempi.
...o almeno finché il mio cellulare suonò e la sua faccia mutò completamente "scusami" mi alzai per poi portare il telefono all'orecchio "hey Morgan, come stai?"
Era lui.
E chissà perché avevo questo presentimento...
"Hey Liam, tutto bene qui, tu come stai?" mi voltai verso James che aveva appena strappato un pugnetto d'erba e l'aveva lasciato ricadere sul prato "tutto bene- MA È MORGAN?" sentii una voce farsi sempre più vicina e poi probabilmente prese direttamente il cellulare perché non sentii più la voce del ragazzo, ma anzi le parlava in sottofondo probabilmente per riprendersi il cellulare.
"Hey Morgan, come stai? Tutto bene vero? Lo sai che ci manchi? Se posso dirti la verità manchi più a Liam, lo sai che sfrutta ogni occasione per parlare di te?-MAGGIE" ci fu un po di rumore e poi la voce di Liam si fece sentire di nuovo "adesso uhm vado, ti lascio" subito dopo si staccò la linea.
Tornai da James e lui si alzò raccogliendo le nostre cose "scusami se sono mancata così tanto James, era-" "Liam, si ho sentito" continuò lui prima di buttare i bicchieri vuoti nel cestino "ho lezione adesso, ci vediamo dopo?" io annuì e dopo che mi lasciò un bacio sulla guancia si allontanò verso gli edifici dove si trovavano le aule, mentre io cercai i dormitori.
"Hai bisogno di una mano?" girai la testa verso la voce e la ragazza bionda mi fece un sorriso gentile mentre stringeva i libri al petto "in realtà si, sai dove sono i dormitori?" lei annuì e mi fece un cenno con la testa prima di incamminarsi agli edifici alle sue spalle "sei una del primo anno?"
"Già, si vede tanto?" "Hai solo l'aria un po spaesata, lo scorso anno era così anche per me, poi con il tempo ho imparato dove andare" le sorrisi e continuai ad ascoltare i dettagli del dormitorio "allora abbiamo dormitori misti, stanze singole, sì molto comfort" sorrise e continuò "ah e a mezzanotte c'è il coprifuoco per le feste nelle stanze, sai si fanno spesso ma non sono mai un granché"
Arrivammo davanti a una porta bianca e lei si girò verso di me "dovremmo essere arrivati, stanza 333 giusto?" "Sì esatto" mi sorrise nuovamente e poi le tesi la mano "grazie davvero per l'aiuto, sono Morgan" lei annuì e spostò i libri nel braccio sinistro e mi tese la mano destra "Sono Samantha, ma chiamami Sam" io annuì e lei mi fece un cenno con la mano prima di sparire dietro un corridoio.