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961 Words
"J-jason...?" La mia voce si trasformò in sussurro quando il ragazzo si staccò dalla bionda e si voltò verso di me "Morgan?" il suo volto illuminato dalle luci fioche perse quel poco di colore e e i suoi occhi si sgranarono. Iniziai a fare qualche passo indietro mentre la ragazza passava lo sguardo tra me e lui un po' confusa, sicuramente era mezza brilla e non stava capendo molto "Morgan no aspetta-" allungò un braccio per cercare di afferrarmi la mano e io mi scansai continuando a indietreggiare "non toccarmi". Mi voltai cercando di raggiungere la parte più lontana da lui ma continuò a seguirmi quindi iniziai a pensare a un luogo più efficace dove andare, mi voltai verso la porta dove avevo lasciato James e il suo sguardo si spostò sulla figura maschile che avevo alle calcagna, mi avvicinai a lui e gli dissi "per favore non lasciarlo passare" con la voce ridotta in un sussurro, e mentre con il suo braccio creava una barriera per non lasciarlo passare, l'attenzione di tutti si era spostata su di lui e io corsi al piano di sopra cercando di scrollarmi di dosso tutti quegli occhi che volevano leggermi dentro. Ringraziai me stessa per aver scelto una casa così vicina alla spiaggia e non appena il mio volto venne coperto da un cuscino rilasciai un singhiozzo fin troppo trattenuto, ma che adesso doveva uscire. Jason stava baciando un'altra ragazza. Lo stesso Jason che se n'è andato quando ha saputo che James mi aveva baciato mi aveva tradito con una che probabilmente nemmeno conosceva, Ma perché? Ci si sente così bene a far star male qualcuno? Restai a fissare con la vista appannata il soffitto di camera mia, finché una voce da dietro la porta fece la sua presenza "Ehi Morgan uhm...posso entrare?" Senza nemmeno pensarci mi alzai per aprire la porta e mi buttai tra le sue braccia, forse lui era l'unico ragazzo che ad oggi non mi aveva fatto del male. "Mi dispiace tanto" sussurrò accarezzandomi i capelli con una morsa delicata, mentre nessuno dei due aveva intenzione di spostarsi da lì, lui sembrava averlo capito dato che allungò il braccio per chiudere a chiave la porta e poi mi cinse di nuovo. Non sapevo che dire, mi sentivo a corto di parole, l'unica cosa di cui ero certa si era appena sgretolata sotto i miei occhi e l'unica cosa a cui riuscivo a pensare era il niente, il completo nulla. Restammo abbracciati per non so quanto tempo e quando girai la testa verso la finestra mi accorsi che la luna brillava alta in cielo, doveva essere probabilmente notte fonda "scusami" mi staccai liberandomi dalla sua presa e i suoi occhi si spostarono nei miei "ti ho fatto perdere tutta la festa" cercai di forzare un sorriso, anche se probabilmente ne uscì solo una smorfia, ricevendo in cambio il suo sorriso confortante. "Non preoccuparti davvero, ho preferito stare qui con te" mi asciugò i residui delle lacrime con i pollici e poi prese il cellulare dalla tasca "È l'una passata, dovresti provare a dormire un po' " continuò lui dopo che tornammo alle distanze normali "Non credo ci riuscirò comunque" presi posto sul mio letto a gambe incrociate. "...Però grazie per essere venuto Liam, davvero" lui annuì rivelando nuovamente il suo sorriso dolce "non c'è problema" afferrai il telefono trovando diverse decine di chiamate perse di Jason e poi lo lanciai sul letto accanto a me mentre il ragazzo stava per uscire. "Liam" lui si girò verso di me e inclinò leggermente la testa verso destra "cosa c'è?" "Resta con me per favore" sussurrai mentre i miei occhi non avevano intenzione di abbandonare i suoi. ------ Quando aprì gli occhi il sole era già alto nel cielo e quando tentai di tastare con la mano il letto accanto a me, non ci trovai nessuno, solo successivamente infatti mi tornarono alla mente diverse scene della sera prima che mi fecero sospirare. Perché gli avevo chiesto di restare? Gli sarò sembrata sicuramente strana... "Buongiorno raggio di sole" Maggie entrò in camera mia come se nulla fosse e si richiuse la porta alle spalle lasciando il vassoio con la colazione sul letto " 'giorno anche a te Maggie" "Come stai?" Prese posto accanto a me e la sua espressione si fece seria prima di continuare "sai che James ha picchiato Jason ieri? È stata una scena epica" scossi poco la testa e lei continuò "si ti giuro, ad un certo punto Jason è andato via arrendendosi, ma solo perché hanno fermato James, altrimenti penso proprio che l'avrebbe ucciso" Sentì un brivido passarmi lungo la spina dorsale e successivamente lei mi passò il vassoio mettendomelo sulle gambe "adesso muoviti e mangia, poi scendiamo a svegliare James che dorme sul divano" io annuì e portai alle labbra il bicchiere di latte freddo, prima di andare a cambiarmi e scendere seguendola. "Ciao James'' disse lei non appena notammo che lui era seduto sul mio divano, con il cuscino ancora stampato sul viso ''ehi'' sussurrati io sedendomi accanto a lui, che mi abbracciò senza dire una parola, prima di staccarsi mentre le sue gote assumevano una leggera colorazione rossastra ''scusa''. ''Tranquillo'' sorrisi e poi continuai ''volevo ringraziarti per ieri, mi hanno riferito quello che hai fatto'' lui mi fece un sorriso e alzò le spalle ''non è nulla davvero'' e in quel momento io feci qualcosa che mai prima d'ora avrei sognato di rifare, lo abbracciai. Le sue braccia mi cinsero avvicinandomi al suo corpo e un lieve tepore si diffuse dentro di me, dopo molto molto tempo, facendomi spuntare un piccolo sorriso ''ah si è svegliato?'' Liam entrò in stanza e subito il suo sguardo ''ehi'' mi staccai da James e entrambi ci voltammo verso di lui ''ciao''.
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