Marco Fojanini La lingua Quando aveva sposato la donna, Giacomo aveva fatto male i suoi conti. Lei parlava in continuazione. Una parola dietro l’altra: a raffica. La voce stridula della donna lo accompagnava ovunque, lo frastornava, lo investiva come un fiume in piena. Lui cercava di spiegare che era inutile parlare tanto, che sarebbe stato sufficiente dimezzare la dose; ma lei niente. Era recidiva. Allora aveva trovato l’idea per stare un po’ tranquillo. Con la complicità di un amico medico che aveva diagnosticato alla donna un’ infiammazione della glotta, erano riusciti a convincerla a farsi ingessare la lingua. Così era tornato il silenzio, la serenità. Due giorni passarono e arrivò la notte terribile. Lei, sentendo l’odore, si svegliò, si alzò, e andò nella stanza accanto. Lì vide

