«Chi è così intelligente, — disse il Mosca fra sé — non può a quest’ora andare a letto: chi è così potente non deve passeggiare a quest’ora.» Tornò al teatro, e gli venne l’idea di prendersi un palco di terza fila: di lassù, lo sguardo suo avrebbe potuto tuffarsi, senza che nessuno se ne accorgesse, nel palco di seconda, dove sperava veder giungere la contessa. Due ore di attesa non parvero lunghissime a questo innamorato: sicuro di non esser visto s’abbandonava allegramente alla sua pazzia. «La vecchiaia — pensava — non consiste soprattutto nel non esser più capace di queste ragazzate deliziose?» Finalmente la contessa comparve. Egli l’esaminava entusiasta: «Giovine, leggera, gaia, vivace come un uccellino, non ha venticinque anni. E la bellezza è ancora la sua minore attrattiva: dove tr

