XI 9 maggio 1978. Appesi a un gerundio “Umberto, vieni subito nell’ufficio del vicequestore.” La voce di Ciarravano è scossa. Sto per domandargli cosa sia successo, ma ha già riappeso. Istintivamente guardo l’orologio: le quattordici e quindici. Nella stanza del vicequestore, in fondo al corridoio, il televisore è acceso. Ci sono già Ciarravano, Mion, e una mezza dozzina di altri colleghi. Non vedo Cipriani. Ma il motivo della sua assenza mi è chiaro appena volgo l’attenzione al giornalista del TG1. […] Un cadavere, in una macchina è stato trovato in via Caetani, una traversa di via delle Botteghe Oscure. Sul posto si sono recati il questore di Roma e il capo della Digos Spinella. Il cadavere è stato notato da alcuni passanti a bordo di un’auto parcheggiata in via Michelangelo Caeta

