X 26 aprile 1978. La maturità non è il suo forte… Dobbiamo far cantare Valerio Lo Savio. Siamo d’accordo, il giudice Belcaro e io. Lui, il giudice, ha persino più premura di me. Se riesce a sbattere dentro l’assassino di Valeria Felici saranno contenti in molti qui a piazzale Clodio e soprattutto a piazza del Gesù perché la cattura dell’assassino di una povera ventenne figlia di poveri distrarrà almeno per un po’ l’opinione pubblica dagli scricchiolii che affliggono il fronte della fermezza mano a mano che passano i giorni e Moro continua a scrivere lettere diciamo pure imbarazzanti dalla sua diciamo pure misteriosa prigione… “Dottore, faccia chiamare lo stenografo,” dico al giudice appena ci avvertono che Lo Savio è in anticamera. “Ci sono metodi più moderni, Soccodato,” scherza il

