Capitolo 6

1689 Words
Jenni non sapeva chi Shawn pensasse di essere. Prima è apparso al suo compleanno dopo aver detto che non sarebbe venuto, poi si è presentato con il suo bullo delle scuole superiori e si è schierato dalla sua parte. Poi ha avuto l'assoluta audacia di tornare qui e dirle di smettere di ballare con il bello dietro di lei. Fanculo quello, e fanculo lui. Era qui per passare una bella serata e non avrebbe permesso che lui le rovinasse tutto. Finalmente stava cominciando a sentire di dover lasciar andare questa ridicola cotta che provava per lui una volta per tutte. Il solo pensiero le provocava un dolore strano al petto quindi ha deciso di non affrontare queste emozioni stanotte. Ha cercato Bianca e l'ha attirata verso di sé. "Andiamo a prendere un paio di shot." "Perché non rimani qui con signore. Alto, Scuro e Affascinante e io vado a prendere per tutti noi gli shot e li porto qui." "Non ti farò andare da sola. Che tipo di amica sarei?!" "Jen, che tipo di amica sarei se ti portassi via da quell'amante? Hai bisogno di una distrazione da quel coglione, e quello dietro di te sembra che te la possa dare. Quindi torna a ballare e io torno in un minuto." Jenni rise mentre Bianca si faceva strada tra la folla. E poi si rivolse al suo partner di ballo, che si era rallentato un po' mentre parlava con Bianca. "È andata a prendere gli shot per tutti noi", gli disse all'orecchio. "Oh non doveva farlo, avrei potuto andarci io e prendere un giro per noi." Le disse mentre la abbracciava attorno alla vita e la tirava più vicino a sé. "Ma almeno così non dovrai stare qui da sola, altrimenti ci sarebbero stati degli avvoltoi pronti ad approfittarne." La sua mente frastornata dall'alcol trovava quella dichiarazione affettuosa, così si avvicinò un po' di più a lui. "Suppongo che sia una buona cosa che sia andata allora. Non mi piacerebbe dover scacciare tutti questi ragazzi aspettando che torni." Lui le prese la nuca e le prese la bocca in un bacio infuocato che lei ricambiò più che volentieri. Non provò le scintille che provava quando era vicino a Shawn, ma doveva smettere di pensarci in quel modo. Perché cavolo non riusciva a smettere di pensarci? Soprattutto quando si stava facendo le coccole con un altro uomo. Ci volle un attimo per rendersi conto che non stava più baciando questo ragazzo, ma lui sembrava non accorgersene mentre la baciava con entusiasmo più che sufficiente per entrambi. Cazzo, non era giusto. Doveva decidere se smettere di pensare a Shawn e impegnarsi completamente in questa sessione di baci o smettere di baciare questo ragazzo e tornare a ballare con Bianca. Per fortuna, Bianca tornò qualche secondo dopo con gli shot quindi si staccò da lui e si avvicinò a lei per prendere lo shot che le stava tendendo. Tutti e tre sorseggiarono i loro bicchieri e poi Jenni si voltò verso il ragazzo con cui aveva ballato dicendogli che avrebbe continuato a ballare con Bianca. "Stai scherzando?" le chiese lui. "Ehm, sì? Mi sono divertita molto a ballare con te ma sono qui con la mia amica e non voglio abbandonarla." Bianca aprì bocca per dire qualcosa, probabilmente che non le importava se Jenni la lasciava da sola per ballare con quello, quindi le fece un rapido segno di no con la testa dicendole di non dire niente. "Wow, sei proprio una stronza, lo sai" le disse, afferrandole il braccio e tirandola verso di sé. "Pensi di potermi prendere in giro in questo modo e poi andartene? No, balleremo ancora un po' e poi, se sei fortunata, ti porterò a casa con me. Se continui a comportarti come una stronza usciremo solo fuori per una scopata veloce prima che me ne vada." Jenni cercò di liberare la mano dalla sua presa. "Mi scusi, ma chi pensa di essere? Non andrò da nessuna parte con te e sicuramente non ci andremo a letto insieme." Gridò, cercando ancora di liberarsi da lui invano. "Ehi amico, lasciala andare così possiamo ballare, okay?" disse Bianca avvicinandosi e cercando di placare la situazione. "Allontanati, non fai parte di questa conversazione" le ringhiò. Proprio quando Jenni stava cominciando a preoccuparsi che non la lasciasse andare e cercasse di trascinarla fuori, all'improvviso fu tirata via da lui e contro un petto duro. Alzò gli occhi e vide Shawn accanto a lei, e per sua completa sorpresa, James stava dall'altro lato con Bianca, chiedendole se stava bene. "È meglio se ti allontani" gli disse Shawn con un tono gelido che fece rabbrividire persino lei. “Sai una cosa, non vali questa merda tu...”, interruppe il discorso quando vide il volto di James. “Oh mio Dio”, disse ridendo, ”di sicuro non vale la pena di mettersi con una che ha una bestia che la protegge. Amico, dovresti proprio andartene da lei prima di spaventare tutte le donne”. Oh no, non aveva proprio detto quello che Jenni pensava, ma prima che potesse svincolarsi dalle braccia di Shawn per zittire quel cretino, Bianca si precipitò davanti a lei e gli diede uno schiaffo in pieno volto. "Con quale diritto pensi di parlare di lui in quel modo, pezzo di merda. Cerchi di costringere questa donna a ballare con te e minacci praticamente di violentarla, e poi pensi di poter parlare di lui in quel modo. Sparisci di qui, se ti rivedo ti farò molto di più di uno schiaffo nel tuo stupido brutto culo." La guardò con orrore, tutta e 1 metro e 63 cm di lei, e scappò via. Doveva aver visto qualcosa sul suo volto che gli diceva di non metterla in imbarazzo. Quando Jenni si girò per guardare James, preoccupata di come avrebbe reagito alle parole di quel coglione, lo vide guardare dritto negli occhi Bianca con un pizzico di ammirazione negli occhi. Ma poi si accorse che altre persone li stavano guardando e si voltò per tornare all'ombra del club. Bianca iniziò a seguirlo con un'espressione dolorosa sul viso prima di tornare da Jenni, "Ehi, stai bene?" "Sì, sto bene. Vai a vedere James. E grazie, per quello che hai detto e fatto, a volte ha bisogno di ricordare che non è un mostro solo a causa di qualche bruciatura." "Non devi mai ringraziarmi per quello, tesoro. Andrò a controllarlo, poi possiamo tutti andarcene di qui." Jenni si girò per dire a Shawn che poteva lasciarla andare, ma lui le rivolse uno sguardo gelido. “A quanto pare è un bene che non me ne sia andato a fanculo come volevi tu, eh?”. “Non ti ho detto di andare a farti fottere”. “Invece l'hai fatto, Jennifer”. Lei lo schernì, odiava quando la chiamava Jennifer in quel modo, sembrava che stesse parlando a un bambino sbandato. “Stavo benissimo, ce ne stavamo occupando io e Bianca”, mentì. Cominciava a temere che lui non l'avrebbe lasciata andare, ma non glielo avrebbe detto. “Sì, certo, qualsiasi cosa tu voglia dire a te stesso. Ti riporterò da tuo fratello e poi andrò a casa. Forse è meglio che facciate lo stesso anche voi”. “Va bene”, gli disse. Era d'accordo solo perché sentiva di volersene andare comunque dopo quell'alterco. Mentre saliva alla sala VIP, Bianca le passò accanto con le lacrime agli occhi. “Bianca” le urlò dietro. Si fermò abbastanza per dirle che stava bene e che se ne stava andando, ma che l'avrebbe chiamata più tardi. Jenni cercò di correrle dietro, ma Shawn continuò a spingerla su per le scale verso il fratello. “Cosa hai detto a Bianca?” Chiese James. “Non le ho detto nulla”. “Allora perché ci è passata accanto piangendo?”. “È troppo sensibile. Lascia perdere. Che cosa succede? Torni giù a ballare o cosa?”. Lei sospirò: “No, andiamo a casa, forza. Ho finito di passare questa serata da treno. Voglio solo raggomitolarmi nel mio letto e dormire un paio d'ore prima di dover andare al lavoro”. Si alzò e le mise un braccio intorno alle spalle, allontanandola da Shawn. “Va bene, sorellina, andiamo”, le disse baciandole la testa. A volte le ricordava davvero il James che era prima dell'incidente. Per il momento avrebbe lasciato perdere la storia con Bianca, ma non avrebbe lasciato che lui le facesse del male. Jenni si girò verso Shawn mentre se ne stavano andando, "Suppongo che ti vedrò sabato, ma ehm, Phoebe sarà lì?" Chiese, la voce appena un sussurro. Non voleva che fosse lì, il suo compleanno era già stato rovinato. Non voleva che il suo festeggiamento di compleanno con la sua famiglia venisse rovinato anche dalla diavola. Lei gli lanciò uno sguardo impassibile e serrò le labbra. "Jenni, mi dispiace per quello che hai passato e tutto questo merita probabilmente una conversazione più lunga visto che né il tempo né il luogo sono adatti. Avevo intenzione di portarla con me, ma visto che mancano solo pochi giorni e non penso che sia abbastanza tempo per risolvere questa situazione e avviarsi verso la strada del perdono, non la porterò. Quando ti agiti, disturbi mia madre e quella è l'ultima cosa che voglio." Lei sbuffò, certo che non si preoccupava dei suoi sentimenti. Solo del fatto che sua madre sarebbe stata turbata, anche se doveva ammettere che non avrebbe mai voluto fare nulla che turbasse Grace. "Ma Jenni, dovrai abituarti a lei. Alla fine, comincerà a venire alle riunioni di famiglia e agli eventi, alle festività, ai compleanni, tutto. Dovrai fare pace con lei perché farà parte della mia vita, permanentemente, se dipende da me." Merda, voleva sposare Phoebe. È quello che stava dicendo, giusto? Voleva sposarla. Sentì come se qualcuno le stesse infilando un piccone nel petto. Trattenne le lacrime mentre si girava verso James. "Andiamo." Gli disse, e si girarono e se ne andarono. Almeno avrebbe avuto un'ultima festa di compleanno con la famiglia prima che quella diavola iniziasse ad avvicinarsi.
Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD