CAPITOLO XXXVII

545 Words

CAPO XXXVII Stracciai più minutamente, ma senza residuo di collera, i quattro pezzi di lettera, andai alla finestra, stesi la mano, e mi fermai a guardare la sorte dei diversi bocconcini di carta in balia del vento. Alcuni si posarono sui piombi della chiesa, altri girarono lungamente per aria, e discesero a terra. Vidi che andavano tanto dispersi, da non esservi pericolo che alcuno li raccogliesse e ne capisse il mistero. Scrissi poscia a Giuliano, e presi tutta la cura per non essere e per non apparire indispettito. Scherzai sul suo timore ch’io portassi la sottigliezza di coscienza ad un grado non accordabile colla filosofia, e dissi che sospendesse almeno intorno a ciò i suoi giudizi. Lodai la professione ch'ei faceva di sincerità, l’assicurai che m’avrebbe trovato eguale a sé in qu

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