Parte 1, Una seconda compagna
Mischa era legata in un legame di coppia all’Alfa Anthony Trenery del branco dei Night Whispers ormai da due decenni. Avevano un legame solido e profondo, pieno di amore e felicità, anche se a volte le loro vite erano più che difficili. All’inizio del loro legame di coppia avevano deciso di rimandare la nascita di uno o più eredi per il loro branco, ritenendo necessario concentrarsi sulla crescita delle attività commerciali del branco.
Lei gestiva la società di contabilità e teneva traccia di tutti i fondi del branco, vigilando attentamente sulle decisioni di spesa, perché quando avevano preso in mano le redini del branco questo era in rosso e aveva debiti con molti altri branchi oltre che con banche umane. Finalmente erano completamente in attivo. Non avevano più prestiti da ripagare agli umani o ad altri branchi di lupi che li avevano aiutati negli ultimi due decenni.
Ora erano anche un branco più grande, più forte e più sano, con attività più affidabili a sostenerli. Ci era voluto un enorme sforzo di totale dedizione da parte di entrambi per ripianare i debiti lasciati in eredità, che nessuno sapeva che l’ex Alfa e Luna avessero accumulato, finché non avevano preso il comando e non l’avevano constatato di persona.
Non ci avrebbe mai creduto se non l’avesse visto con i propri occhi; si erano seduti e avevano dovuto discuterne, soppesando i pro e i contro di sciogliere il branco o cercare di ricostruirlo, rendendolo sostenibile e mantenendo uniti i lupi che vivevano lì invece di vederli sparsi ovunque.
Aveva già conseguito la laurea in contabilità, ma era appena uscita dall’università, e fare i conti con la situazione finanziaria era stato difficile per lei, e ancora più duro da accettare per Anthony, dato che erano stati proprio i suoi genitori ad affondare il branco nei debiti senza dire a nessuno quanto fosse grave la situazione. Ma alla fine avevano deciso di provare a salvare il branco, per quanto fosse stato difficile per loro. Si erano fatti strada attraverso le difficoltà e ne erano usciti vivi.
Quella sera si sarebbe tenuto il primo ballo di accoppiamento organizzato da loro da quando avevano preso il comando. Semplicemente non potevano permettersi di sprecare i fondi del branco per quell’evento. I membri del branco avevano tutti capito la situazione e, in quegli anni, se lo desideravano, avevano avuto il permesso di recarsi presso altri branchi di loro spontanea volontà per partecipare ai balli di accoppiamento.
Quella sera era un evento che avevano pianificato insieme, proprio come avrebbero organizzato i balli di accoppiamento anche in futuro. Solo due all’anno: erano costosi e, sebbene il loro branco fosse ora in attivo, non volevano destinare molti fondi ai balli di accoppiamento in quel momento; ne avrebbero organizzati altri con il passare degli anni, quando avrebbero avuto più fondi a disposizione per farlo.
Era una semplice cena seduti a tavola, dove tutti si presentavano in abbigliamento casual elegante e potevano socializzare a piacimento con gli altri branchi. Qualsiasi accoppiamento prima del plenilunio doveva avvenire lontano da occhi indiscreti, nell’alloggio di uno o dell’altro, in modo che ci fossero meno problemi per le coppie nel riconoscersi a vicenda tramite l’olfatto.
Lei stava, come sempre, accanto ad Anthony per salutare gli Alfa in arrivo. Solo un branco era a loro sconosciuto, ma proveniva da un branco affiliato già noto. Si diceva che fossero affidabili e che non avrebbero causato loro alcun problema.
Lei e Anthony speravano che stasera si formassero delle coppie, e lei sorrideva ai commenti degli Alfa alleati che dicevano: "Finalmente state organizzando un ballo di accoppiamento", e coloro che conoscevano le vere difficoltà che lei e Anthony avevano attraversato negli ultimi due decenni sorridevano e si congratulavano con loro per aver superato le avversità e per avere ora un branco prospero.
Era felice di come stavano andando le cose e si sedette a consumare il pasto, sorridendo e chiacchierando con gli altri Alfa al tavolo. Il suo Compagno, Anthony, le sorrideva come faceva sempre. Ciò che non si sarebbe mai aspettata era che, al calar della luna, il suo Compagno Alfa da vent’anni, con le narici dilatate e il respiro profondo, fiutasse la presenza di una seconda Compagna.
I suoi occhi si spalancarono mentre lo guardava alzarsi e allontanarsi dal tavolo, per andare a dare la caccia a colei che aveva fiutato. Molti occhi erano puntati su di lui; tutti sapevano che lei era la sua compagna, donata dagli dei. Avevano la stessa età e si erano fiutati a vicenda a 19 anni, proprio in quella stanza, durante la luna piena dopo che lui era tornato a casa dall’Alfa College.
Mischa era più che scioccata mentre guardava Anthony avvicinarsi alla lupa e allungare semplicemente la mano per toccarle il viso con dolcezza e amore. Si era preparata a provare il dolore del tradimento, proprio lì davanti a tutti i loro alleati, e aveva persino sentito la mano di Paul, il suo Gamma, sul braccio, mentre anche lui si preparava a cercare di alleviare il dolore che tutti pensavano lei avrebbe provato.
Non si era alzata né aveva obiettato al fatto che Anthony marcasse una seconda Compagna con il proprio odore, non avrebbe protestato anche se una parte di lei lo desiderava. Questa era la volontà della loro Dea: che lui avesse una seconda Compagna, e qui, all’interno di questo branco, credevano che si dovesse accettare la Compagna donata dalla Dea.
La mano di Anthony accarezzò il muso della lupa, e lei non provò assolutamente nulla, nemmeno un briciolo di dolore per il tradimento. Paul aggrottò leggermente la fronte, e lei sospirò di sollievo e mormorò: "È la volontà di Selena, quindi lei non mi concede alcun dolore". Anche se una parte di lei era infelice all’idea che il suo leale e amorevole Compagno Alfa avesse ora al suo fianco una nuova compagna, probabilmente molto più giovane.
Sapeva che lui non l’avrebbe respinta: era stata donata a lui da Selena, quindi, ovviamente, avrebbe accettato quella lupa. Allontanò delicatamente la mano di Paul dal proprio braccio. "Va bene… è destino", affermò con voce sommessa; tutto ciò che poteva fare era accettarlo.
Se fosse stata una bugia o una sorta di magia per ingannarlo, avrebbe provato il dolore del tradimento, ma non ce n’era traccia. Così rimase semplicemente seduta lì a guardare mentre Anthony rivendicava verbalmente quella lupa, affinché tutti nella stanza potessero sentirlo senza alcuna esitazione.
"Mio branco, sono stato benedetto da Selena in persona, con una seconda Compagna e Luna", aveva annunciato, e lei aveva persino percepito l’orgoglio nella sua voce mentre parlava. Ne era davvero felice. Non aveva ancora nemmeno guardato Mischa riguardo al fatto di avere una seconda Compagna; per vedere cosa ne pensasse. Era stata messa in ombra da una nuova Compagna e da Luna per il branco in un batter d’occhio.
Avrebbe dovuto amare e custodire solo lei, ma ora aveva qualcun’altra da amare e custodire, una lupa che sembrava a malapena abbastanza grande per essere presente a quel ballo di accoppiamento. Probabilmente aveva compiuto appena 18 anni una o due lune fa, pensò distrattamente tra sé e sé.
Il sorriso di quella ragazza si era incrinato all’istante alle parole di Anthony, che l’aveva definita la sua seconda Compagna e Luna, e i suoi occhi avevano vagato per la sala per posarsi proprio su di lei. Mischa aveva annuito leggerissimamente alla ragazza.
La quale si era voltata di nuovo verso Anthony e, chinando il capo in suo segno di rispetto, aveva affermato con voce sommessa: "Sono felice, Alfa, e lavorerò al fianco della tua prima Compagna per imparare da lei a essere la tua Luna perfetta".
Anthony aveva riso. "Mischa è affettuosa e gentile e sarà una buona amica e confidente per te, oltre a insegnarti tutto ciò che serve, e noi tre saremo davvero felici insieme". Poi aveva accompagnato quella lupa al tavolo a cui era seduta e aveva sorriso a Mischa: "Tesoro, sono stato benedetto da Selena ancora una volta. Lei è Christy". Le aveva presentato la ragazza.
Sentì molti sguardi puntati su di lei, non solo da quel tavolo ma da tutta la sala. Era una situazione davvero insolita. Sapeva bene che quando a un lupo venivano donati due Compagni, di solito avveniva contemporaneamente, non a vent’anni di distanza l’uno dall’altro.
Se le compagne di quel lupo provenissero da branchi diversi, lui avrebbe dovuto sceglierne una a scapito dell’altra. Ma Anthony era un lupo Alfa e regnava su quel branco, quindi poteva scegliere di avere entrambe come compagne, poiché avrebbero vissuto tutte lì.
Era proprio quello che stava facendo. Non ci aveva nemmeno pensato, né tantomeno aveva tenuto conto dei pensieri di Mischa riguardo al fatto che lui avesse una nuova compagna. No, aveva semplicemente accettato Christy e l’aveva annunciata subito, aspettandosi che Mischa lo accettasse e basta.
Mischa non aveva intenzione di dare in escandescenze né tantomeno di discutere: non aveva senso; lui aveva già preso la sua decisione. La Dea lo aveva benedetto, così l’aveva messa lui. Lei non era quel tipo di persona: le discussioni avevano senso solo se poteva vincere la battaglia verbale, cosa che sapeva di non poter fare in quel preciso istante.
Inoltre non spettava a lei dirgli con chi potesse o non potesse accoppiarsi, se gli fosse stata concessa una seconda Compagna. Spettava interamente a lui accettare o rifiutare quella lupa. "Ciao, Christy." Mischa salutò la sua nuova Compagna, e vide come quella lupa si avvicinò immediatamente ad Anthony e si strinse a lui.
"È la volontà della Dea, ti prego Luna, non chiedergli di respingermi", affermò Christy con un leggero tremito nella sua voce dolce.
Mischa inarcò un sopracciglio guardandola. "Non oserei mai farlo. Se Anthony ti accetta, lo farò anch’io", ribatté alla ragazza, smentendo l’accusa sottintesa. Capì in quel preciso istante che quella lupa era lì per creare problemi e voleva che Anthony vedesse Mischa come una persona irragionevole, apparentemente riluttante ad accettarla come seconda Luna di quel branco.
Mischa non avrebbe partecipato a quel gioco; i suoi occhi si spostarono su Anthony, che stava guardando Christy con aria accigliata. Non era certo quello che lei avrebbe definito un uomo stupido, e aveva colto anche lui che non c’era stato alcun saluto da parte di Christy verso Mischa, solo un’accusa tacita secondo cui Mischa avrebbe voluto separarli.
"Christy, che cosa è stato? Mischa non si intrometterebbe mai tra noi, e tu la accusi subito di questo. Ti ho portata qui solo per salutarla", affermò lui, togliendole la mano dal braccio.
Mischa si rifiutò di lasciare che il sorriso che voleva affiorarle sul viso la raggiungesse, mentre percepiva la delusione nella voce di Anthony per ciò che stava vedendo e sentendo. Osservò Christy che lo guardava con una sorta di sorpresa, stupita dal fatto che lui non solo difendesse la sua attuale Compagna e Luna, ma si allontanasse da Christy stessa per guardarla dall’alto in basso con disapprovazione.
Questa lupa aveva pensato che Anthony sarebbe accorso immediatamente in sua difesa, attratto dalla sua innocenza e dalla recita del "Ho paura della tua prima Compagna", che lei stava così chiaramente mettendo in scena affinché tutti nella stanza potessero vederla.
Non lo conosceva affatto e aveva giocato quella carta troppo presto, ma Mischa ora capiva che questo sarebbe stato un comportamento ricorrente da parte di Christy. Stava già tramando nella sua mente su come allontanare una Luna e una Compagna di vent’anni, in modo da poter essere l’unica Compagna e Luna di questo branco, conquistato a fatica da lei e Anthony.