145 - SAPPHIRE

1005 Words

Mi si strinse il cuore. Sotto a un lavandino? Umido e sporco anche forse? "Ma lui ha tre anni, perché la mamma dovrebbe sgridarlo?" Chiesi. "Perché lui usa una mano sbagliata." Rispose il figlio di Thomas alzando la mano sinistra. "Anche io sono mancino." Affermò titubante. Gli sorrisi. "Anche tuo padre lo è!" Affermai. "Poi cosa c'è di sbagliato nell'esserlo? Einstein era mancino e non solo lui." Dissi fiera. "Albert Einstein?" Chiese con voce tenue Chamael. Finalmente avevo attirato la sua attenzione. "Proprio lui. Sapete chi è?" Chiesi a Raziel che scosse la testa. "Mi sembra uno famoso." Rispose Raziel. Chamael gli diede una gomitata. Doveva essere un'abitudine tra i due. "Era un genio della fisica." "Vedo che lo conosci." Gli dissi dolcemente. "Ho letto dei libri." Rispose lu

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