Signore, aiutami. «Sì, sono il capo di tutti» sta dicendo quando riprendo a fare attenzione. «Potrei scriverlo su una targa sul muro.» «Non saprei, non so quanto lo apprezzerebbero i tuoi dipendenti.» «Vero» concorda, con un sorriso soddisfatto. «Ma basta parlare di me. Tu che cosa fai? Hai detto prima che studi?» «Sì» confermo. Mi piace un sacco che abbia prestato attenzione a quel piccolo dettaglio. «Voglio insegnare. I miei nonni erano ministri di culto, questo ha fatto nascere in me il desiderio di aiutare le persone. In più adoro i bambini.» «Una scelta che ti fa onore.» «Una scelta dettata dal cuore. I miei genitori vorrebbero che facessi qualcosa che possa farmi guadagnare di più. Forse non potrò mai permettermi una Ferrari, ma per me non è un problema, capisci?» I suoi linea

