Capitolo 13 Quando arrivo agli ascensori ne trovo uno aperto che mi aspetta, come se qualcuno lassù sapesse che devo raggiungere la suite prima di Fenton. I miei sandali rimbombano sul pavimento e due donne vestite come prostitute di lusso mi rivolgono un’occhiata disgustata. Io rispondo con il più dolce dei miei sorrisi giusto per farle incazzare. Funziona. Guardo il numero dei piani cambiare al rallentatore. Nella mia mente rimbombano mille possibilità. Ho la tessera della camera pronta quando arrivo in fondo al corridoio, la faccio scivolare nel lettore con mano un po’ tremante. La serratura si sblocca. Lui è già qui. Avverto la sua presenza, la traccia lasciata dalla sua colonia, e l’aria è più carica quando è nelle vicinanze. La porta si richiude piano alle mie spalle e il suono

