Capitolo 18 Il cielo è blu notte con alcune spruzzate di minuscole stelle argento. Su questo tratto di strada che ci riporta a Las Vegas ci sono pochi lampioni, distanziati tra loro. Il ronzio dell’aria condizionata nell’auto mi culla dopo la giornata perfetta. Ho le palpebre pesanti, appoggio la testa contro il finestrino e soffoco uno sbadiglio. Fenton allunga il braccio e mi prende la mano, intrecciando le dita con le mie. È un gesto semplice, normale, eppure sembra essere molto di più. «Stanca, rudo?» «Sì» mormoro. Nonostante sia esausta, non posso fare a meno di sorridere. «Ma ne è valsa la pena.» «È stata una splendida giornata, una delle migliori che abbia avuto da molto tempo a questa parte.» Mi guarda soddisfatto, mentre con il pollice mi accarezza le nocche, avanti e indiet

