12.

2129 Words

12. Mi ero appena addormentata quando mi svegliarono di nuovo. La luce forte del Pronto Soccorso mi abbagliò, ma capii lo stesso che la persona chinata sulla mia barella era Conrad. Lo capii dalla sua benda nera e dal mio cuore che cercava di sfondarmi il petto. «C-Cord?» «Oh, grazie a Dio». Si piegò ulteriormente e mi annusò. «Sei ubriaca?» Sbattei le palpebre. «Vaffanculo». Lui rise e si rialzò. «Be’, sembri quasi normale. Ha detto l’infermiera che non ti sei fatta niente, ma che continuavi a piangere in modo così irrefrenabile che hanno pensato di sedarti e di tenerti in osservazione per qualche ora». «Che cosa... come...» Cord si sedette con nonchalance sulla mia barella. «Sono stato avvicinato dal tizio di Alvin Story, hai presente? Aveva una manciata di gioielli in mano, una

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