3.
Sogno di nuovo il Senzavolto.
È un sogno ricorrente, che faccio da quando mio padre è morto. Sono sola in una stanza senza finestre, illuminata dalla tremolante luce di una candela posata sul pavimento. Non c’è mobilio, solo pareti gocciolanti di umidità. Sento voci alle mie spalle, sussurri e gemiti. Poi un urlo irrompe nel silenzio: mi sento gelare e mi volto. Davanti a me vedo sempre la stessa immagine: una figura, non so se demone o umano, di cui non riesco a scorgere il volto. È solo un’ombra scura che tende le braccia verso di me.
«Se per te non valgo nulla» mormora «allora io non sono nulla».