9 Peter Sara mi evita fino all’ora di pranzo, il che è positivo. Il mio autocontrollo è vacillante, con l’oscurità che cerca di tornare in superficie. Voglio scoparla, e, allo stesso tempo, voglio sottometterla e punirla, farle capire che è mia. Voglio spingerla al limite e oltre, senza pensare alle conseguenze. "Non farlo, amico" dice Ilya lentamente, mentre finisco di farcire il panino per Sara. Sta preparando il suo panino accanto a me. "Qualunque cosa tu abbia in mente, te ne pentiresti." Gli mostro i denti per un sorriso privo di allegria. "Davvero? Sei diventato un sensitivo del cazzo?" "No, ma non credo che tu stia ragionando lucidamente. Lei non lo merita." Affonda il coltello in un vasetto di maionese. "Il minimo che tu possa fare è concederle un po’ di tempo." Immagino di

