31. Benzina e Fiammiferi

1518 Words

Dimithryus era lì, immobile come una statua di marmo, con solo un sorriso sornione ad adornare i suoi lineamenti duri. Un sorriso che non raggiungeva gli occhi, che non conteneva calore. Era il sorriso di qualcuno che sapeva di avere il controllo assoluto della situazione. Alzò un sopracciglio in quel modo che ormai avevo imparato a riconoscere, intimandomi a rispondere con quello sguardo penetrante. Non ebbi voglia di stare al suo gioco. Non dopo tutti quei giorni di totale, assordante silenzio. Sette giorni in cui mi aveva evitata come se fossi contagiosa, come se quella lezione nella biblioteca non fosse mai accaduta. Avevo bisogno di risposte. E tutte quelle che cercavo — tutte le domande che mi martellavano nella testa giorno e notte — erano riposte in quell'uomo che, di punto in b

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD