Non so quanto tempo rimasi accasciata sul pavimento di quella casetta, con il collo che pulsava di dolore e i polmoni che ancora bruciavano a ogni respiro. Forse minuti. Forse ore. Ma poi sentii la porta aprirsi di nuovo. Il cuore mi si fermò. Era tornato. I suoi passi — quei passi pesanti che avevo imparato a riconoscere — attraversarono la stanza. Si fermarono davanti a me. Sollevai lo sguardo con fatica, aspettandomi di vedere quegli occhi ancora rossi, quella furia che non si era placata. Ma i suoi occhi erano tornati verdi. Verde salvia. Umani. Quasi. Non disse una parola. Mi afferrò per un braccio — non con delicatezza, ma nemmeno con la violenza di prima — e mi tirò in piedi. — Torniamo, — disse semplicemente. E mi trascinò fuori. Mi riportò alla tenuta strattonandomi
Download by scanning the QR code to get countless free stories and daily updated books


