Luca Di ritorno a Roma, tutto è diverso. L'aria è la stessa, le strade sono le stesse, ma io galleggio a dieci centimetri dal suolo. Venezia ha sigillato qualcosa in me. Il ragazzino timido che osava a malapena incrociare lo sguardo di Ella per strada ha preso coraggio. Ora, quando la vedo, è una deflagrazione di ricordi: i suoi capelli sparsi sul cuscino, il calore della sua pelle, il suono della sua risata nella penombra della pensione. Ogni dettaglio è inciso in me, ogni istante è un tesoro che rigiro nella testa, ancora e ancora, come si fa roteare una pietra preziosa per ammirarne tutte le sfaccettature. Lunedì mattina, all'università, la spio. So che ha lezione nell'aula A, conosco il suo orario a memoria. Mi sistemo vicino alla porta, faccio finta di leggere appunti, ma vedo solo

