— Luca — L'alba è grigia su Firenze. Non ho dormito. Nemmeno un minuto. Ogni volta che chiudevo gli occhi, la vedevo. Le sue dita sulla mia pelle. I suoi occhi grigi fissi nei miei. Quel modo che aveva di dire "domani, 8", come se pronunciasse una sentenza. O una promessa. Mi sono alzato alle 5. Doccia gelata. Cinquanta flessioni, solo per sentire i muscoli bruciare, per tenere occupato il corpo mentre la mente si rifiutava di tacere. Ho passato venti minuti davanti allo specchio del bagno fatiscente a guardarmi. Davvero a guardarmi. Non Luca lo studente timido. Non Cerise lo streamer mascherato. Solo io. Un ragazzo di ventidue anni con cicatrici invisibili e un corpo che ha costruito come una fortezza. Sarà sufficiente? Questo corpo, questa fortezza, potrà trattenerla? Scelgo i miei

