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1736 Parole

49 Ribò è rimasto impassibile. Non ha nemmeno alzato la testa. Ha continuato a fare il solletico ai fogli come nulla fosse successo. Anche io, se è per quello, non ho mosso un dito, ma al primo squillo feroce del campanello ho avuto un tale sobbalzo nella zona cardiaca che per un secondo ho creduto di essermi ingoiato la lingua. Poi, senza averlo voluto, mi sono ritrovato con il dorso delle mani in prossimità del collo, alla maniera dei bambini che tengono strette strette le coperte sotto il mento. E alla stessa maniera ho spalancato gli occhi e ho guardato Ribò. «Hanno suonato», ho sussurrato. «Pare anche a me», ha confermato svogliatamente Ribò, posando un foglio a terra e scorrendo il successivo. «Che facciamo?», chiedo. «Che facciamo? Apriamo, no?», fa lui, placido. «Ma, ma…», ba

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