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551 Parole

33 È ancora fermo, di fronte a me. Ha gettato la macchina fotografica sul divano. Se ne sta immobile, a gambe larghe e con la pistola fra le dita, e mi guarda senza dire una parola. Non ride. Ho sempre pensato che in una situazione di questo tipo chi impugna la pistola sia portato a stirare le labbra in un ghigno. Lui no. Non ride. E non parla. Ci manca soltanto che non senta, e gli consiglio di andare a proporsi come imitatore delle tre scimmiette una e trina. Non accade nulla. Non riesco a capire se il tempo trascorra nel modo consueto. Quanto tempo è trascorso dal momento in cui Ribò è stato colpito? Un minuto? Due? Non so. E mi guarda, lo stronzo. Hai davvero tanta voglia di guardarmi, animuccia? E guardami, allora. Guardami. E poi, quando sarai stanco di guardare, fammi il porco

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