39 Accese il telefono e chiamò la dottoressa Maurizi: «Mi spiace Priscilla, stasera non ce la faccio». «Hai una strana voce». Petronio aveva detto non ce la faccio, e non: non riesco a venire. C’era differenza. «Come ti senti?». «Male», rispose lui. Abissalmente. «Ho fatto una stronzata e devo rimediare. Ti prego Priscilla, non cercare di capire, dammi solo il permesso di saltare la seduta. Appena potrò ti racconterò tutto». Silenzio. «Problemi con tuo fratello?». «Potrei averne, ma quello sarebbe il minimo». «Mmh, hai fatto qualcosa di illegale?». «Non lo so, le mie intenzioni erano profondamente morali». S’innervosì: «Cazzo, lo sai che non scherzo su queste cose». «Quindi?». Rispose solo a se stesso, mentalmente: doveva trovare i ragazzi. La dottoressa Maurizi fece un altro so

