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408 Parole

25 Bonetti poggiò le mani sulla scrivania. Il piano parve flettersi sotto il suo furore. «Si può sapere cos’è successo?», tuonò. Petronio rovistò l’orecchio con un dito. «Aveva telefonato per scroccarti un consiglio. Sei mica qui a far beneficenza». Diede un ultimo tiro alla sigaretta, non trovò niente per spegnerla e fece una smorfia infastidita. «Non fumi, eh?», disse. «Devi essere uno di quelli che ha smesso ma ne ha ancora voglia». Si alzò, aprì la finestra e lanciò il mozzicone di sotto. Lasciò aperto. Tornò a sedere. Scartò una gomma e la mise in bocca. Decise che non poteva continuare a fare la spola avanti e indietro e gettò la carta a terra. «Buon per noi che a forza di stiparci scheletri, l’armadio di quel pagliaccio rischia di esplodere». «Gli hai raccontato un sacco di balle

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