28 Dopo aver steso la tovaglia, Petronio piegò i tovaglioli come ventagli. Retaggio artistico di quando aveva fatto il cameriere in riviera. Scaldò il latte, mise su il caffè e tostò il pane spargendo per l’appartamento un profumo irresistibile. Scrisse Perdonami su un bigliettino, lo piegò e lo infilò sotto la tazza di Chiara. Gettò al volo la cicca nel lavello, ne accese una seconda. Sedette su una sedia e attese gli altri. Non ricordava niente della notte appena trascorsa. Un’altra brutta crisi, gli aveva detto Walther, che adesso era sotto la doccia. Chiara stazionava nel lettino in cui, per tutta la notte, assieme a Simona, aveva non dormito. Attendeva Walther. Non le andava di ritrovarsi in cucina, sola con quello strano individuo in mutande e basta. Non ce l’aveva con lui, ma

