32

231 Parole

32 «Perché fai così, cosa succede?», domandò allarmata Angela. «Stai zitta!», le intimò Petronio. Stava spingendo entrambi al piano superiore. Quando giunsero su, bisbigliò all’orecchio di Angela: «Ascoltami bene, non potete incontrare mio fratello. Vi porterebbe alla polizia. Il suo lavoro lo obbliga a comportarsi secondo la legge». «Ma tu ci avevi assicurato che…», si stava scaldando. «…che vi avrei protetto. E lo sto facendo». «Perché ci aiuti?», proprio non ce la faceva a fidarsi. Petronio portò l’indice al naso: «Zitta adesso». Per le scale rimbombavano i passi di Bonetti. Era lì sotto. Vito strizzò le labbra per far vedere che era capace di tacere e Petronio gli mostrò il pollice. La chiave che rovistava la serratura. La porta che si chiudeva. Bonetti era entrato in agenzia.

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI