Cammino avanti e indietro tirandomi i capelli fra le mani e sbattendo pugni sul muro costantemente tanto da farmi diventare le nocchie di un colore lievemente olivastro.
"Vattene allora!" quella voce mi risuona nella testa, il sorrisetto compiaciuto di Samuel mi annebbia la vista.
È stata una serata pesante, l'alcool mi rende sempre una persona diversa, tira fuori il peggio di me anche quando non c'è ne sarebbe bisogno.
«Hero, va tutto bene? È successo qualcosa?» la voce di Tiffany è impastata dal sonno. Non sapevo chi chiamare, e l'unica persona, che mi conosce veramente, apparte Jo, è proprio Tiffany.
«Non... Non lo so.» ammetto con voce strozzata.
«Che succede?»
«Dove sei? Possiamo vederci?»
«Hero, sono le due di notte. Mi spieghi cosa è successo?»
«Non riesco a dormire... Ho litigato con Josephine.» ammetto fissando il buio nella stanza.
«E per quale motivo hai chiamato proprio me?» domanda.
«Avevo bisogno di parlare con qualcuno e distrarmi.»
«Puoi venire a casa mia, sai dove abito.» ammicca. Consapevole di tutte le notti passate a scopare nella sua stanza, rifiuto l'offerta.
È stato un pessimo sbaglio chiamare Tiffany a quest'ora. Non so cosa mi sia preso, ma speravo con tutto me stesso di riuscire a tradire Josephine, ma non ci riesco, non riesco a togliermela dalla testa. Sarebbe stato così facile, tradirla e perderla per sempre. Ma il solo pensiero mi fa venire il vomito. Anche con tutto l'odio che provo per lei in questo momento, non farei mai una cosa simile, la amo troppo per farlo.
Il peggior compleanno di tutta la mia vita era appena finito. Alle tre di mattina il sonno ancora non si presentava, così decisi di mettermi il giubbetto di pelle, prendere le chiavi della macchina e uscire a farmi una passeggiata nel mio pub preferito.
Prendere la macchina nelle mie condizioni non era la miglior scelta da percorrere, ma in questi casi fanculo il senso civico e morale.
Quando sono in macchina, mi rendo conto di quanto sia cambiata la mia vita. Un anno prima non mi sarei mai trovato in una situazione del genere, il ragazzo dalle mille donne che sbavano per lui al ragazzo triste e solo in una macchina.
A volte rimpiango di aver cominciato questo stupido film, aver incontrato lei quel giorno, perché fra tante proprio lei? Non poteva essere Tiffany? O un'altra ragazza qualsiasi? A quest'ora sicuramente ero a letto a dormire.
Adesso mi trovo sbronzo al volante. E la combinazione non è delle migliori.
Dalla corsia opposta vedo due fari alti che mi puntano e accecano. Il mio istinto mi fa completamente sbandare e cambiare corsia, dall'altra parte del guard reil. Il vetro della macchina scoppia e mi copro gli occhi con le mani lasciando completamente il volante.
Un istante dopo sbatto la testa, e mi accascio pesantemente sull'air bag della macchina.
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Ciao girls❤️
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