Capitolo 16 - Josephine

940 Parole
Se ne va senza guardarmi nemmeno, sbatte la porta e sento un colpo al petto. Le lacrime cominciano a rigarmi il viso, mi sento confusa, prendo la testa fra le mani e scivolo con la schiena sulla porta.  Non penso di piacergli, forse mi odia e basta. È un dolore che non avevo ancora provato: il rifiuto. Fa male, tanto male. Mi guardo allo specchio e provo a vedere cosa non va in me, non riesco neanche a guardarmi senza provare disgusto. Comincio a vedere tutto sbagliato: il mio fisico, i miei capelli, il mio viso. Non sono abbastanza bella, neanche tanto simpatica è per questo che mi ha detto di andarmene via e se ne è andato lasciandomi qui, sola.  Mi asciugo il viso e cerco di rialzarmi. Sistemo il trucco sbavato dalle lacrime, entro nella mia camera e provo a rifare le valige, devo lasciare questa stanza. Starà arrivando la sua ragazza e non voglio assolutamente farmi vedere in questo stato. La porta si apre e sobbalzo sentendo lo sbattere dei tacchi, saranno sicuramente loro. 《Ehm... ciao devi essere Tiffany vero?》 Mi guardo intorno ma non lo vedo, lui non c'è. 《E tu chi cazzo sei? Ecco perché non voleva che venissi a trovarlo! Scopate vero?!》 Urla così forte da spaccarmi i timpani quasi. Sembra molto ochetta, quasi la brutta copia di Sharpey di High School Musical solo che ha i capelli color neri corvino.  《Nono, sono Josephine la ragazza che dovrà lavorare insieme ad Hero nel film.》 《E perché non mi voleva Hero qui? Mi ha detto che stava conoscendo un altra ragazza ma non pensavo che già ti infilavi nel suo letto!》 Dalle sue parole capisco che non è la sua ragazza, ma solo una sua ex. E allora chi starà conoscendo Hero?  《Ti posso assicurare che io ed Hero non siamo nulla. Non siamo nemmeno amici. Me ne stavo giusto per andare via.》 Prendo le valige e cerco di sorpassarla per andare via. 《No ferma. Prima di andartene voglio sentire la versione di Hero, non te la scamperai così facilmente.》 《Per me va bene, ma non so dove sia.》 In questo caso mi accorgo di non avere il suo numero. 《Non ho il suo numero come ben vedi, puoi chiamarlo?》 Ripeto  Prova a chiamarlo ma entra per ben due volte la segreteria. Comincio a preoccuparmi. E se gli fosse successo qualcosa? Scendo nella reception e comincio a chiedere ad ogni persona se ha visto un ragazzo alto con indosso una tuta nera, una t-shirt bianca e un capellino della Nike nero. Nessuno lo ha visto. Ma come è possibile? Ha fatto amicizia con tutti qui, ma nessuno che ha sue notizie. Nel panico totale provo a cercare un locale nelle vicinanze. Ricordo che voleva portarmi al Gibney's Pub la prima sera che ho dormito nella sua suite.  Spero solo di trovarlo, non importa se lui mi odia, se non vuole parlarmi e non vuole vedermi, sento che ho bisogno di lui. Entro nel locale e lo vedo al bancone dove sta bevendo e fumando seduto su uno sgabello. 《Hero ti sto cercando da ore, non hai risposto a nessuna chiamata e...》 mi ferma di scatto 《E niente. Cosa vuoi?》 Parla a rilento e capisco che ha bevuto più del previsto. 《Voglio che torni con me...In hotel.》 Preciso arrossendo 《C'è Tiffany, ti farà compagnia.》 Risponde barcollando 《Perché mi hai mentito?》 Domando approfittando della situazione. 《Ahahaha hai scoperto che non è la mia ragazza?》 Ride da solo e si fa un altro bicchierino. 《Ti sembra divertente? Lei pensa che stiamo insieme e...》 mi blocca di nuovo 《Pensa bene..》 mi guarda fisso e mi salgono i brividi. Non può averlo detto sul serio. 《Hero ti prego vieni con me, domani ne riparliamo, hai bevuto troppo.》  Annuisce, si alza dallo sgabello e si appoggia a me. Il suo profumo mi fa impazzire, un misto tra Invictus e fumo di sigarette. Lo riconoscerei tra mille.  Non fumo e non bevo, e non amo vedere le persone che lo fanno, ma non so Hero mi sembra così affascinante quando accende la sigaretta e ad ogni tiro ispira e fa uscire il fumo fuori, le sue labbra compiono movimenti che a me suscitano qualcosa. Devo eliminare questi pensieri prima che finiamo entrambi sul pavimento. Usciamo dal locale e lui rimane aggrappato a me con il braccio sul collo. 《Non dire ad Anna di questa sera, ti prego..》 mi implora sussurrandomi all'orecchio 《Solo se domattina mi dirai perché ti sei ridotto così.》 Ridacchio un po' 《Se ci arrivo a domani》 ci guardiamo e scoppiamo a ridere entrambi, non mi ero accorta che fosse così divertente la sua compagnia, eravamo troppo impegnati a farci la guerra.  Arriviamo in stanza e troviamo Tiffany che dorme sul mio lettino vestita e con la bavetta che cola sul cuscino. 《Cazzo è ridotta peggio di me》 osserva incredulo...《Dovrai dormire da me stanotte》 ribatte secco 《Oh no tranquillo, dormirò nella mia stanza...sul pavimento.》 《Col cazzo Jo. Farò il bravo tranquilla.》  Ci penso un po' prima di rispondere, mi sento in imbarazzo ma l'idea di dormire sul pavimento non mi piace un granché. 《Va bene Hero, ma solo perché non voglio dormire sul pavimento sono troppo stanca.》 Sento i battiti accelerati al pensiero di dormire insieme ad Hero. Non ho mai dormito con nessun ragazzo, è la prima volta...
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