Sono passati giorni da quando non ho notizie di Hero...non per colpa sua, specifico.
Mi sento strana, come se qualcosa dentro di me stesse cambiando improvvisamente.
Amo moltissimo Hero, però, forse non amo più la nostra storia...in questi giorni ho analizzato per bene tutto quello che andava bene e quello che proprio non andava nella nostra coppia. Ed è emerso fuori che siamo "tossici", l'uno per l'altra.
La nostra insana gelosia, il nostro amore smisurato e le nostre litigate fuori controllo hanno segnato giorno dopo giorno la nostra fine.
A volte mi chiedo se anche lui riesca a trovare un motivo alla fine del nostro amore, mi domando se mi pensa, se a volte mi sogna, perché io lo faccio.
Questa notte ho sognato il nostro primo incontro. Avevo ancora il cuore a mille, le mani sudate e i battiti accelerati. Tu sorridevi e lo sapevi.
Non riesco a chiamarlo, non ho la forza di prendere quella cazzo di macchina e tornare da lui.
A quest'ora sicuramente sarà in compagnia di qualche modella super tonica e super rifatta, o semplicemente non vorrà vedermi per quanto mi odia.
Anche io lo odio. Odio il fatto che quando litighiamo si ubriaca e poi non ricorda nulla, odio quando è così orgoglioso da non ammettere di aver sbagliato...
Ma sopratutto odio me stessa per tutte le volte che l'ho perdonato.
*Messaggio da Anna Todd*
«Non so cosa sia successo fra voi due e non voglio saperlo ma il secondo film si farà lo stesso, quindi vi reputo molto intelligenti da mettere al primo posto il lavoro, vi ricordò che siete pagati per questo. Ci vediamo ad Atlanta.»
Quando finisco di leggere il messaggio deduco che sarà molto, molto arrabbiata con me. Non ho la forza di rispondere, stiamo deludendo tutti ma sopratutto abbiamo deluso la persona che ci ha dato la possibilità di diventare attori.
Chiamo Inanna per saperne di più, anche se dovrei chiamare il diretto interessato...
«Jo?» risponde.
«Cosa sta succedendo? Inanna ti prego, se sai qualcosa devi dirmelo.»
«Sei sicura di volerlo sapere?» domanda.
La mia ansia sta dando i numeri.
«Certo!» esclamo.
«Hero ha dato le dimissioni per il secondo film.»
«Cosa? Non può averlo fatto sul serio, è assurdo...»
«Anna è molto arrabbiata...devi provare a convincerlo Jo, state mettendo in ballo il futuro di molte persone ...» dice con tono basso.
«Non so davvero che dire...non ho parole. Ti prometto che sistemerò tutto.»
«Ora devo andare...spero mi porterai buone notizie.» chiude la chiamata e io mi sento sprofondare.
Ho tutto il peso di un intera troupe sulle spalle, il futuro di molte persone dipende solo da me, quarta proprio non ci voleva.
Non riesco a credere che abbia dato le dimissioni così, senza avvisarmi. Prima di ogni cosa, prima della nostra storia noi siamo co-protagonisti. Ed ogni decisione presa, era una decisione presa insieme. Ma questa volta non sono affatto d'accordo. Il primo film è andato benissimo, un successo e avevamo programmato già altri due film.
Chiudo casa a chiave e salgo sulla macchina, non posso parlare per telefono di una cosa così importante, devo vedere con i miei occhi cosa ha da dirmi e quali scuse obietterà.
Quando arrivo davanti casa della sua nonna, un brivido mi percorre lungo la schiena. Comincio a tremare, e ad un tratto tutte le parole che avevo programmato sono scomparse e disciolte nell'aria.
Suono il campanello, ma nessuno mi risponde. Forse è tornato a casa di sua madre o forse è tornato da suo padre in America.
Sto per andarmene quando la porta si apre...
«Cosa ci fai qui?»