Stanotte c'è la Luna piena.
Ognuno ha il suo compito durante questa giornata e il mio è quello di stare con Liam.
Io, lui e Mason siamo amici inseparabili sin da quando riesco a ricordarlo.
Quando ho scoperto che è un lupo mannaro sono rimasta abbastanza sorpresa, ma non l'ho mai allontanato in nessun modo, anzi ho sempre cercato di aiutarlo per quanto mi era possibile.
All'inizio durante le prime due notti di Luna piena aveva davvero parecchia difficoltà a trovare il controllo, così Scott gli spiegò che per ottenerlo doveva trovare un ancora: una sensazione, un ricordo, una persona. Qualsiasi cosa lo facessi sentire umano o che almeno in quel momento glielo ricordasse.
Non fu facile capire cosa poteva calmarlo, ma alla Luna piena successiva, ero con lui. Per la prima volta mi aveva chiesto di esserci e anche se sapevo cosa avrebbe potuto farmi se solo avesse perso la calma, non mi sono tirata indietro.
Quella notte, al primo cenno di trasformazione non so per quale motivo, l'ho abbracciato fortissimo, come se volessi dargli qualcosa a cui aggrapparsi. Esattamente quella notte ha vinto la trasformazione e mantenuto il controllo.
Entrambi pensavamo fosse stato un caso, ma raccontandolo a Scott e al resto del branco abbiamo scoperto che Liam aveva trovato la sua ancora, e quell'ancora sono proprio io.
Suonano al campanello e io scendo velocemente le scale per andare ad aprire. Visto l'orario sicuramente sarà Liam.
Sono a casa da sola questa sera così ho invitato Liam a cena e poi a dormire da me così da avere compagnia e soprattutto posso controllare con non gli accada nulla.
Apro la porta e lo vedo davanti a me, leggermente affannato.
"Che succede?" gli chiedo preoccupata.
"È peggio delle altre volte, aiutami ti prego." mi supplica quasi piangendo.
Solo in quell'attimo noto le mani sporche di sangue e gli artigli infilati nelle mani.
Lo faccio entrare velocemente in casa e lo faccio sedere sul divano.
Mi metto in ginocchio davanti a lui e gli prendo il viso fra le mano quando inizia a respirare fin troppo velocemente per i miei gusti.
Mi guarda e i suoi occhi passano dall'azzurro brillante al giallo.
"Allontanati." dice affaticato cercando di spostarsi dalla mia presa.
"No." scuoto la testa.
"Non voglio farti del male, per favore."
"No, Liam. Io sono qui con te. Sono qui per te."
Mi avvicino ancora di più fino a sedermi sulle sue gambe e lo stringo forte.
Sento gli artigli sulla mia schiena mentre mi abbraccia quasi soffocandomi. Brucia leggermente quando li affonda nella mia pelle, ma non importa.
"Respira Liam, andrà tutto bene." Gli ripeto all'orecchio.
Si scosta leggermente mentre sento le sue mani tornare alla normalità, ma non è abbastanza da non fargli capire che mi ha ferita.
Ci guardiamo negli occhi, i suoi ancora di un giallo brillante dove posso cogliere tanto senso di colpa.
Sposto lo sguardo sulle sue labbra e senza aspettare un altro minuto, lo bacio.
Un bacio dolce con il quale cerco di trasmettergli tutta la tranquillità che ho in corpo.
Quando ci separiamo, noto che è tornato completamente umano.
"Perché sono la tua ancora?" gli chiedo, notando l'innegabile effetto che ho su di lui.
"Perché ti amo."