La collera di Nerone Quotienscumque cogito de te, tui capior amore. Ogni quando penso a te, sono catturato dall’amore per te. Maestosa appariva e immensa, anche a distanza, la grande fabbrica con cui era stato dato l’inizio al lavoro di ricostruzione del palazzo di Cesare. Collocato nei pressi del Palatino, Nerone aveva voluto emulare i Titani e soggiogare la terra. Il colle Palatino sarebbe stato inglobato all’interno delle mura del palazzo, un enorme lago artificiale avrebbe allietato il centro dell’edificio secondo i progetti di cui si vociferava in giro per la città. Le impalcature svettavano verso il cielo come a sfidarlo e un brulichio di servi e di architetti e carpentieri e fabbri circondava l’area come quello delle formiche che si tanto si affannano a portare avanti e indietr

